L'INCHIESTA

Paolo Pasqualini sbranato dai rottweiler, i proprietari dei cani indagati per omicidio colposo: uno vive a Viterbo

Gli ex coniugi iscritti nel registro aperto dalla procura di Civitavecchia. Venerdì l'autopsia sul 39enne ucciso mentre faceva jogging

Indagati per omicidio colposo i proprietari dei tre rottweiler che hanno sbranato Paolo Pasqualini, il 39enne attaccato e ucciso mentre faceva jogging nel bosco di Manziana. Nel registro degli indagati, aperto dalla pm della procura di Civitavecchia Katia Marino, compaiono i nomi dei due ex coniugi: lui, 43 anni, vive al quartiere Carmine a Viterbo, mentre lei è una 40enne di Manziana.

L'autopsia

L'iscrizione, indispensabile per poter procedere con l'autopsia, è stata formalizzata nelle stesse ore in cui la famiglia Pasqualini ipotizza una denuncia per omicidio alla procura di Civitavecchia. L'esame post mortem è previsto per venerdì mattina all'istituto di medicina legale dell'università La Sapienza di Roma alla presenza dei periti e dei consulenti delle parti. I due indagati sono difesi dall'avvocato Giancarlo Ascanio, mentre la madre e la sorella della vittima sono assistite dall'avvocato Giacomo Marini.

Le indagini

Intanto proseguono le indagini sulla tragedia di domenica mattina, con le perizie comportamentali sugli animali per verificare il loro grado di aggressività. La famiglia Pasqualini ha chiesto un approfondimento delle dinamiche di quanto avvenuto e di ampliare le indagini anche attraverso l'utilizzo di consulenti tecnici.

Vive a Viterbo il proprietario dei cani

Dal giorno della tragedia il proprietario dei rottweiler è chiuso nella sua casa al Carmine con la nuova compagna. "Non lo conosco - racconta una condomina della palazzina in cui vive -, si vede poco in giro. L'ultima volta l'ho incrociato circa un mese fa ed era con un cane".

Pasqualini studiava all'Unitus

Legato a Viterbo anche Paolo Pasqualini, il 39enne vittima della tragedia. Si era da poco iscritto all'Università della Tuscia e voleva laurearsi in "Sport, benessere e attività motoria in ambiente naturale" per far diventare una professione la sua passione per il jogging e per le lunghe passeggiate. Non aveva né moglie né figli, viveva a Manziana con la madre e la sorella minore, ed era caporeparto in un supermercato di Roma ma era stanco di quel lavoro e voleva cambiare vita. Nel tempo libero passeggiava e correva, anche per guarire la sciatalgia che lo stava affliggendo.

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