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LA BATTAGLIA / Tarquinia

Non c'è pace per Giulivi, prima gli ambientalisti ora gli animalisti minacciano denuncia per i 4 cavalli abbattuti

Le associazioni animaliste sporgeranno denuncia per la morte dei 4 cavalli allo stato brado abbattuti

Tarquinia di nuovo nell'occhio del ciclone degli attivisti. Non c'è pace per il sindaco Alessandro Giulivi, che a fine mandato oltre a parare i colpi politici si trova nell'occhio del ciclone degli attivisti. Prima gli ambientalisti che non hanno gradito il taglio dei 65 pini su viale Mediterraneo a Tarquinia lido e ora arrivano gli animalisti in difesa dei 4 cavalli abbattuti che vagavano liberi a Tarquinia. 

La battaglia

Le associazioni animaliste sono scese in campo e mentre l'Oipa ha scelto la via dell'accesso agli atti  c'è già chi promette denuncia. Da venerdì 29 marzo le associazioni Ihp, Lav e Enpa  "tentano ripetutamente e senza successo di contattare le autorità locali: comune di Tarquinia, polizia municipale, Asl, carabinieri per avere informazioni ufficiali, che sono doverose stante l'estrema gravità dei fatti - specificano in una nota le associazioni -  È un fatto di una gravità inaudita, non solo per le modalità ma anche per le tempistiche: l'ordinanza è del 27 marzo e appena il giorno dopo, giovedì 28, i cavalli sono stati uccisi". Ma la questione su cui verte la battaglia animalista va ben oltre: "Nell’ordinanza c’è scritto che i cavalli vagavano da giorni, ma nessuna richiesta di aiuto era stata diffusa dal comune, né alcuna associazione era stata contattata: semplicemente si è passati dall'ordinanza alle vie di fatto in un tempo ridottissimo. Si è deciso di ucciderli prima di aver contattato le associazioni che certo avrebbero trovato la soluzione per risolvere la vicenda in modo civile e non cruento - continua la nota - Trattandosi di quattro cavalli vaganti non c'erano certamente i presupposti per un provvedimento di una tale gravità, potendosi organizzare, con associazioni e professionisti competenti, un intervento per il contenimento degli animali e la loro messa in sicurezza. Lav, Enpa e Ihp sporgeranno denuncia nei confronti di chi sarà identificato come responsabile di quello che pare configurare un'uccisione illegittima di animali".

Cosa dice l'ordinanza in merito

Da quanto riportato dal sindaco nell'ordinanza del 27 marzo 2024 pare fossero arrivate "nel corso dei giorni passati, numerose segnalazioni riguardanti l’avvistamento di quattro cavalli vacanti sul territorio del comune di Tarquinia ed in particolare in prossimità della strada statale 1 Aurelia Bis" e che vi fosse "altresì una segnalazione telefonica intercorsa con il personale del comando carabinieri forestali di Tarquinia", oltre ad una nota del servizio veterinario Asl in cui "si chiedeva espressamente di voler comunicare le iniziative intraprese e gli eventuali provvedimenti adottati e ritenuti opportuni ai sensi dell’art. 54, comma 4 del D.Lgs 18/08/2000 n. 267".  Inoltre in considerazione del fatto "che, nella prefata località, vi è un intenso ed eterogeneo traffico di veicoli, trattandosi di un’arteria primaria di collegamento tra l’Autostrada A12 e l’entroterra Laziale" il sindaco aveva  ordinato la cattura dei cavalli mediante l'utilizzo di apposite tecniche di sedazione o, in estrema ratio,"qualora si rendesse necessario ha autorizzato l’abbattimento degli equini col solo fine di garantire la pubblica incolumità". 

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