Giovedì, 18 Luglio 2024
ENERGIE RINNOVABILI

Il viceministro Gava e Togni in visita al parco eolico di Piansano

I rappresentanti del Ministero e dell’Anev si sono incontrati per fare il punto sulle energie rinnovabili

Il sottosegretario al Ministero della Transizione ecologica, Vania Gava, si è incontrata con Simone Togni, presidente dell’Anev (l’Associazione nazionale energia del vento) per fare il punto sulla situazione rinnovabili.
Teatro dell’incontro, avvenuto il 29 agosto, il parco eolico di Piansano, uno dei piccoli comuni della provincia di Viterbo.
Gava e Togni si sono visti per discutere della situazione relativa alle energie rinnovabili, considerata in stallo dal Mite, e per parlare delle criticità che riguardano l’eolico. “La politica - ha detto il presidente dell’Anev - deve intervenire subito, completando l’opera di semplificazione autorizzativa per i nuovi impianti e per il rinnovo degli stessi”. Il vicetitolare del dicastero gli ha risposto: “Ormai da mesi, con diversi provvedimenti, stiamo lavorando lungo la strada delle semplificazioni”.

Perchè a Piansano

La location dell’incontro non è stata scelta a caso. Il parco eolico di Piansano, infatti, è uno dei più importanti a livello nazionale, nonché il più grande tra quelli di proprietà del gruppo valdostano CVA, specializzato nel campo nella produzione, nella distribuzione e nella vendita di energia elettrica. Realizzato dalla società danese Vestas, è entrato in funzione nel 2012, dopo tre anni di lavori. 
Ubicato tra i comuni di Piansano e Arlena di Castro, l’impianto è composto da 21 aerogeneratori Vestas, modello V90 da 2 MW l’uno, per una potenza complessiva di 42 MW. Ogni torre è alta 80 metri e i rotori hanno un diametro di 90 metri. “Sulla base delle caratteristiche di ventosità del sito – spiegano i responsabili di CVA – è attesa una produzione di energia elettrica eolica pari a circa 80 GWh annui, comparabili al fabbisogno di energia elettrica di circa 26.700 famiglie”.
La riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera supera le 88.000 tonnellate/anno.
“La progettazione - proseguono i dirigenti del gruppo -, sviluppata secondo un approccio multidisciplinare ed a partire da rilievi 3D sul campo, ha riguardato lo sviluppo della viabilità (oltre 10,5 km), delle piazzole per le attività di erection dei WTG, delle opere di fondazione, del sistema di cavidotti e della SET, nonché di tutti gli interventi idraulici e geotecnici necessari per garantire la durabilità delle opere e la minimizzazione degli impatti”.

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