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15enne adescata e palpeggiata da due uomini: uno patteggia, l'altro va a processo

Gli abusi il giorno di santo Stefano nei pressi di un distributore di benzina nell'alta Tuscia

Dei due uomini accusati di violenza sessuale aggravata su una 15enne, adescata e palpeggiata nei pressi di un distributore di benzina nell'alta Tuscia il 26 dicembre scorso, uno patteggia mentre l'altro è stato rinviato a giudizio.

La gip Savina Poli, al termine dell'udienza a porte chiuse al tribunale di Viterbo, ha accolto la richiesta di patteggiamento del più giovane tra i due uomini. Per il 28enne tunisino H.B., difeso dall'avvocato Domenico Gorziglia, 2 anni di reclusione con lo sconto di un terzo della pena per via della scelta del rito alternativo. Va a processo, invece, con rito ordinario il 60enne algerino G.B., difeso dall'avvocato Michele Ranucci, già con precedenti specifici. Per lui prima udienza a settembre davanti al collegio dei giudici.

I fatti il giorno di santo Stefano. "Ah bella. Vieni qua, vieni con noi", così i due uomini avrebbero iniziato a chiamare e importunare la 15enne mentre si trovava con un gruppetto di amici nel parcheggio nei pressi di un distributore di un comune dell'alta Tuscia. Lei li ignora, finché alcuni suoi compagni non rincasano. A quel punto i due uomini si sarebbero avvicinati alla minore iniziando a stringerla a sé e a baciarla. Prima il 28enne, che avrebbe allungato le mani anche sulle parti intime della ragazzina, e poi il 60enne. Quest'ultimo avrebbe provato a spingerla nella sua auto.

A ricostruire i fatti sono stati i carabinieri, a cui la giovane si è subito rivolta e ha chiesto aiuto dopo essersi confidata con i genitori, assistiti dall'avvocato Angelo Di Silvio. A stretto giro le indagini, coordinate dalla pm Chiara Capezzuto, hanno portato, grazie anche al racconto della 15enne e di alcuni suoi amici, ai due uomini che sono stati arrestati e ora si trovano ai domiciliari.

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