Mercoledì, 17 Luglio 2024
MACABRA SCOPERTA / Tarquinia

Cadavere in mare a Tarquinia, è di un 40enne: il corpo senza un braccio e irriconoscibile

L'arto dell'uomo quasi amputato dai morsi dei pesci. Sarebbe finito in acqua da un traghetto. Indagini della polizia a 360 gradi

È di un 40enne il cadavere trovato - senza braccio, con ferite e irriconoscibile - al mare di Tarquinia. Il rinvenimento intorno alle 10 di ieri, martedì 11 giugno, nello specchio d'acqua davanti alla spiaggia in località Spinicci. Lanciato l'allarme, sul posto sono intervenuti soccorritori, investigatori e medico legale. I poliziotti del commissariato di Tarquinia hanno isolato l'area e, insieme ai militari della Guardia costiera della Capitaneria di porto di Civitavecchia, avviato le indagini. 

Nelle tasche dei pantaloni neri dell'uomo, che indossava anche una maglietta bianca, sono stati trovati alcuni documenti che hanno permesso di ricondurre il cadavere a un camionista rumeno che la settimana scorsa era partito dal porto di Civitavecchia, dove si trovava per lavoro, in direzione Barcellona, in Spagna. Ma dal traghetto su cui si trovava è poi finito in acqua.

Le indagini della polizia, coordinate dalla procura di Civitavecchia, servono a portare alla certa identificazione del cadavere (per questo, al momento, c'è il massimo riserbo sul nome). Il corpo è stato trasferito all'obitorio del cimitero del Verano a Roma per gli accertamenti ed esami post mortem, tra cui l'autopsia. Stando a una prima ispezione, il braccio destro del 40enne sarebbe stato quasi amputato dai morsi dei pesci.

Gli approfondimenti investigativi, però, sono indirizzati anche a far luce sul come e perché l'uomo sia precipitato in mare. Al momento non si esclude nessuna ipotesi, dal tragico incidente al gesto volontario.

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