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Domenica, 16 Giugno 2024
GIUDIZIARIA / Monte Romano

Un fiume di cocaina dall'Olanda, sequestrati 14 chili di droga a Monte Romano: in due a processo per narcotraffico

Davanti al tribunale di Viterbo una 70enne olandese e un allevatore di Monte Romano pronto a farsi interrogare

Processo per traffico internazionale di droga davanti al tribunale di Viterbo. È nato da un'indagine dei carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo, nell'ambito di un'operazione europea, che ha portato all'arresto di tre persone a Monte Romano: una coppia di coniugi 70enni olandesi, ritenuti facenti parte di un'organizzazione che spacciava in tutta Europa e trovati con 14 chili di cocaina, e un 60enne che da anni vive proprio nel comune della Tuscia.

Quest'ultimo, di origini sarde e pastore di professione, secondo l'accusa sarebbe stato il destinatario della droga. Per il suo difensore, l'avvocato Paolo Pirani, invece, sarebbe "assolutamente estraneo ai fatti" e "vittima di un errore giudiziario". L'allevatore è a processo davanti al collegio dei giudici del tribunale di Viterbo insieme alla donna olandesi, difesa dall'avvocato Fabrizio Ceccarelli, e si è detto pronto a fornire la propria versione dei fatti. Se il 60enne di Monte Romano e la donna hanno scelto il rito ordinario, il marito dell'olandese ha optato per l'abbreviato: è stato condannato, in via definitiva, a sei anni di reclusione, con lo sconto di un terzo della pena.

Cocaina sequestrata a Monte Romano a coppia di coniugi olandesi

La sera del primo marzo 2019 i carabinieri bloccano i tre in strada. Sono su due auto diverse: la prima è guidata dal pastore 60enne, mentre su quella che segue c'è la coppia di coniugi. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, erano tutti diretti in una zona di campagna dove sarebbe avvenuta la cessione e dove la droga sarebbe stata nascosta. Perquisite le auto, i militari trovano in quella degli olandesi 12 involucri di cocaina per un peso complessivo di oltre 14 chili. Erano nascosti in dei sottofondi creati ad hoc. Sequestrato lo stupefacente, i tre finiscono in carcere.

I coniugi olandesi, in particolare, sono ritenuti essere i corrieri di un gruppo di narcotrafficanti. L'operazione, durata circa un anno, è stata coordinata dall'Eurojust, l'agenzia europea per la cooperazione giudiziaria in materia penale. Secondo gli inquirenti, grandi quantità di droga sarebbero partite dalla Spagna per arrivare, su camion carichi di frutta, nei Paesi Bassi. Qui una società di trasporti coinvolta nella compravendita e nel contrabbando degli stupefacenti avrebbe ridistribuito, con la stessa modalità, le sostanze in diversi paesi europei. Il gruppo avrebbe reclutato sempre nei Paesi Bassi camionisti e corrieri, come nel caso della coppia fermata a Monte Romano, affinché trasportassero la droga. 

Operazione Eurojust – La droga trasportata sui camion per la frutta

Otto i paesi coinvolti: Italia, Germania, Regno Unito, Norvegia, Danimarca, Svezia, Spagna e Paesi Bassi. In totale sono state sequestrate quattro tonnellate di hashish, 200 chili di anfetamine, 64 chili di cocaina, 45 chili di Mdma e 25 chili di eroina. Undici gli arresti, di cui tre eseguiti solo in Italia. Oltre ai coniugi finiti in manette nel Viterbese, c'è anche un camionista beccato mentre consegnava 20 chili di eroina nei pressi di un autogrill sull'autostrada del Brennero. Cinquanta invece gli indagati solo in Norvegia, da dove l'inchiesta è partita.

Nel 2017 le autorità norvegesi registrano un aumento delle attività criminali, comprese le sparatorie, nella capitale Oslo. Avviate le indagini, si concentrano su una gang che pare avesse collegamenti con paesi del nord, del sud e del centro Europa. L'operazione assume così carattere transnazionale, e a settembre 2018 viene coinvolta l'Eurojust. Nel mirino finiscono subito marocchini, olandesi e alcune società di trasposto, anche di merci. Viene così individuata, ricostruita e smantellata la rete del gruppo di narcotrafficanti.

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