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TRAGEDIA IN MARE / Montalto di Castro

D'Ascenzi e Brinchi morti annegati: corpi senza ferite, prende piede l'ipotesi dello scontro con un'altra imbarcazione

Prime indiscrezioni dall'autopsia eseguita sui corpi dei due amici morti durante un'uscita a pesca. Si indaga per omicidio colposo

Morti per annegamento. Prime indiscrezioni dall'autopsia sui corpi di Roberto D'Ascenzi ed Emiliano Brinchi, fatta eseguire ieri dalla pm di Civitavecchia Katia Marino che sulla tragedia di Montalto di Castro ha aperto un fascicolo per omicidio colposo al momento contro ignoti. I due amici, il primo 60enne di Montalto di Castro e l'altro 57enne di Capodimonte, sono morti annegati in mare nella notte tra il 19 e il 20 marzo scorsi durante un'uscita a pesca. I medici legali Martina Padovano e Matteo Scopetti dell'università La Sapienza di Roma, inoltre, non avrebbero riscontrato contusioni sui cadaveri che possano ricondurre le cause del decesso a un urto diretto dei corpi. I risultati definitivi, però, non arriveranno prima di sessanta giorni, tempo che i due consulenti del pubblico ministero si sono presi per depositare la relazione in procura a Civitavecchia.

Nel conferire l'incarico la pm Marino aveva chiesto di indicare anche, "ove possibile, la dinamica di un eventuale fatto delittuoso e il suo nesso casuale con il decesso". A tal proposito, alla luce di quanto finora emerso dall'autopsia, continua a non essere escluso che un'altra imbarcazione si sia scontrata con la piccola barca a remi con cui D'Ascenzi e Brinchi erano soliti andare a pesca non allontanandosi più di 40 metri dalla riva e arrivando a circa due metri e mezzo di profondità. Anche quella notte erano usciti per una battuta di pesca in quel pezzo di mare che conoscevano bene, per poi essere trovati cadavere la mattina successiva, quella di mercoledì 20 marzo, sulla spiaggia delle Murelle a circa due chilometri di distanza l'uno dall'altro.

Risposte importanti potrebbero arrivare dall'imbarcazione stessa, di cui però non c'è traccia: ancora non è stata trovata. A condurre le indagini sono i militari della Guardia costiera. I familiari delle due vittime chiedono che sia fatta piena luce sulla dinamica della tragedia. Il figlio di D'Ascenzi e il fratello di Brinchi sono assistiti dall'avvocato Angelo Di Silvio, che per l'autopsia ha nominato come consulente di parte il medico legale Domenico Spagnolo del policlinico Gemelli di Roma. I familiari, dopo l'esame post mortem eseguito all'obitorio del cimitero del Verano nella Capitale, sono in attesa anche del nulla osta per la restituzione delle salme così da poter fissare la data dei funerali.

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