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Giovedì, 23 Maggio 2024
RACCOLTA RIFIUTI / Bolsena

Una discarica sommersa nel lago di Bolsena, davanti al sito archeologico del Gran carro | FOTO

Dal fondale sono emersi 17 quintali di rifiuti ingombranti e inquinanti di ogni tipo, fino a riempire un intero camion

Una discarica sommersa nel lago di Bolsena. Davanti al sito archeologico del Gran carro è stato trovato di tutto: rifiuti di ogni genere, materiale ferroso, pneumatici e persino un gazebo da campeggio. La scoperta è stata fatta da oltre cinquanta sommozzatori che si sono immersi in questo specchio d'acqua e hanno liberato il fondale da decine e decine di oggetti ingombranti e inquinanti, fino a riempire un intero camion.

Oltre 17 i quintali di rifiuti rimossi. Tra i rifiuti individuati e rimossi bombole del gas, un estintore, pneumatici fuori uso, uno scaldabagno, un lavandino da cucina, pentole, griglie elettrosaldate metalliche, vetro, teli in plastica, tubi in plastica e metallo e frammenti di imbarcazione.

A organizzare la raccolta è stata la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio. Le operazioni, iniziate intorno alle 9,30 di domenica 21 aprile, hanno visto la collaborazione di volontari e della divisione subacquea di Marevivo con la supervisione della protezione civile e delle forze dell'ordine: i sommozzatori della Guardia di finanza di Civitavecchia e i carabinieri subacquei di Roma e della motovedetta della stazione di Bolsena. L'iniziativa, inoltre, è stata realizzata in collaborazione con Impresa Gentili Restauri e Idealservice. Presenti anche il sindaco Paolo Dottarelli e il vice Andrea Di Sorte: sarà il Comune a provvedere allo smaltimento dei rifiuti recuperati.

"Non solo il mare - commenta Massimiliano Falleri, responsabile della divisione sub di Marevivo - ma anche le acque dolci, come fiumi e laghi, sono luoghi da tutelare. Il lago di Bolsena è un prezioso e antico sito archeologico con numerosi reperti, purtroppo ricoperti da molti rifiuti. Abbiamo accolto con piacere l'invito della Soprintendenza chiedendo aiuto alla comunità dei nostri volontari che ha risposto con la partecipazione di oltre 50 subacquei. Il sito del Gran carro sarà meta di visite interattive, esperienziali e immersive, un enorme lavoro di ricerca dei reperti, catalogazione e sistemazione. Tutela archeologica e tutela ambientale devono andare di pari passo e questo intervento è il primo di questo genere al Gran carro di Bolsena, in un contesto che va restituito al pubblico nel pieno rispetto del bene culturale e dell'habitat che lo circonda e lo conserva".

GALLERY | Discarica sommersa nel lago di Bolsena

L'intervento, primo di questo genere al Gran carro, è propedeutico all'apertura al pubblico di un percorso subacqueo nell'abitato palafitticolo sommerso dell'area archeologica. Inoltre fa seguito al protocollo di intesa del 9 febbraio scorso tra Marevivo e la Soprintendenza per lo svolgimento di attività didattiche, formative, divulgative e formulazione di progetti e proposte di valorizzazione e di sviluppo della conoscenza per la tutela e salvaguardia di beni culturali sommersi, nonché per supporto tecnico, scientifico e didattico per attività di valorizzazione di ambienti storico archeologici sommersi, a rischio ambientale e di inquinamento.

Un'iniziativa di tutela archeologica e ambientale per restituire al pubblico un sito nel pieno rispetto del bene culturale e dell'habitat che lo circonda e lo conserva.

Quello del Gran carro è uno dei complessi meglio conservati della prima età del ferro nell'Italia centrale. Nonostante la zona sia tuttora oggetto di indagini da parte dell'archeologia subacquea della Soprintendenza, già si riconosce un'area abitativa rappresentata dalla cosiddetta "palafitta" e un'area di culto dell'enorme ammasso ellittico di pietre chiamato "Aiola".

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