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PAESE IN LUTTO / Fabrica di Roma

Fabrica di Roma perde un amico di tutti, è morto Doriano Pedica: "È stato un genio della vita"

Per anni responsabile dell'ufficio Cultura del Comune, aveva 70 anni. In paese lo ricordano come una figura storica e promotore di decine e decine di iniziative

Doloroso lutto a Fabrica di Roma. È morto, a 70 anni, Doriano Pedica, per anni responsabile dell'ufficio Cultura del Comune. Una figura storica del paese, promotore di decine e decine di iniziative. Un amico di tutti. E tutti oggi, nel giorno dell'addio, lo ricordano. L'amministrazione comunale prima come amico e poi come ex dipendente dell'ente. "Ho avuto con Doriano - afferma il sindaco Claudio RIcci - un rapporto non sempre convergente, ma un tratto ci ha sempre accomunato: l'amore per il nostro paese".

Centinaia e centinaia i messaggi di cordoglio. Dall'Avis al Fabrica festival all'abbazia di santa Maria in Falleri che scrive: "Chi negli anni ha fatto visita alla chiesa si ricorderà dell'uomo che con tanto entusiasmo e amore accoglieva i visitatori. Se in tanti avete conosciuto questa abbazia meravigliosa è anche grazie al suo lavoro e alla sua dedizione, perché Doriano la amava profondamente".

Pedica lascia i figli Riccardo e Michele, la nipote Kiara e la sorella Angela. "Abbiamo iniziato con lui le prime feste e le prime sagre - ricorda l'associazione Sagra della pecora -. Ci aiutava in tutto, sempre pronto a un consiglio. Nonostante gli impedimenti era sempre presente ai nostri eventi. Un uomo tutto d'un pezzo con un cuore grande. Con lui se ne va un altro pezzo importante di Fabrica, che sarà difficile da colmare".

Profondo lo scritto di Davide Frate, ex consigliere comunale. "Oggi il paese di Fabrica di Roma piange la scomparsa di uno dei pilastri che negli anni lo ha tenuto insieme. Fin da quando ero bambino ricordo il buon Doriano a ogni occasione di raccoglimento comunale con in mano la sua fidata macchina fotografica per racchiudere il momento. Crescendo ho iniziato a frequentare il suo ufficio Cultura, quando ho iniziato a organizzare eventi con le associazioni, prima e durante la mia breve esperienza come consigliere comunale e poi. L'ufficio di Doriano è sempre stata la mia isola felice dentro il Comune, dove lavorava in maniera indefessa ma sempre con un sorriso stampato in faccia e aveva sempre due minuti per tutti. Di volta in volta mi raccontava qualche progetto che stava preparando, sempre idee geniali legate alla memoria del tempo o alla riscoperta turistica delle nostre bellezze comunali, ma mi chiedeva sempre anche dei nostri progetti e dei miei sogni personali. Era una guida, un faro per tutti. Sapeva vedere oltre le persone e oltre le parole. Era un genio della vita e aveva sempre la parola giusta per ogni situazione. Lascia un grande patrimonio che è stato raccolto dai suoi fantastici figli e da tutte le persone che hanno avuto il piacere e l'onore di essergli accanto e condividere i suoi ideali e i suoi principi. Parecchie le cose a cui teneva: il paese tutto, l'arte, lo sport, le persone, il sorriso".

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