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Venerdì, 24 Maggio 2024
provincia San Lorenzo Nuovo

Esplosione a San Lorenzo, il dramma delle cantine distrutte: "Bottiglie sotto le macerie, il nostro lavoro tutto da ricostruire"

L'appello di Marco Meneghin per la raccolta fondi che punta alla ricostruzione. Dalla gara di solidarietà già 25mila euro

Esplosione a San Lorenzo Nuovo, non solo il centro per migranti ha subito ingenti danni. Lo scoppio, infatti, ha coinvolto anche due cantine vitivinicole. "La Selvara" di Gigi e Marco Meneghin e "La Gazzetta" di Patricia Trish e il suo compagno Piero, che condividevano la cantina ora distrutta. "Aiutateci a ricostruire il nostro lavoro", è il loro appello che ha fatto partire un crowdfounding volto alla raccolta fondi.

La distruzione della cantina e l'appello

Marco Meneghin

"Un edificio condiviso con Trish e Piero (cantina Gazzetta), il falegname, le bambine e i bambini, le madri e i padri, le nonne e i nonni qui rifugiati - racconta il vignaiolo Marco Meneghin -. Tutto distrutto il venerdì sera da un'esplosione causata da una fuga di gas, dall'indifferenza, avidità, prepotenza che specula sulla pelle degli altri. Per quanto riguarda noi - continua Meneghin -, grazie alla fortuna, il danno è solo materiale, ma molto considerevole. Tutte le bottiglie dell'annata 2022 sono sotto le macerie e non sappiamo se è rimasto qualcosa. Una parte del vino dell'annata 2023, ancora in vasca, potrebbe essersi salvato, ma è ancora tutto da verificare poiché le autorità hanno messo sotto sequestro l'intera area. Potrebbe essere successa qualunque cosa. Ovviamente ci stiamo già muovendo per trovare un modo di salvare il salvabile. Non è e non sarà facile, ma abbiamo vicino tante persone". 

La gara di solidarietà

Da qui l'appello a donare su Gofundme, per aiutare due coppie di vignaioli a continuare il proprio lavoro. Dopo la preoccupazione per i feriti, anche gravi, rimasti coinvolti nell'esplosione, infatti, è necessario puntare gli occhi sullo strascico che un fatto simile purtroppo porta con sé: l'emergenza di chi ha perso il lavoro, la produzione, la struttura di stoccaggio. In quattro giorni la raccolta ha registrato oltre 150 donazioni per un valore che sfiora i 25mila euro.

Il disastro

FOTOCRONACA | Sopralluogo nella palazzina esplosa a San Lorenzo Nuovo

Venerdì scorso, 11 novembre, una devastante esplosione, a cui è seguito un crollo, ha coinvolto il centro migranti di San Lorenzo Nuovo. Una deflagrazione assordante che ha causato 31 feriti, per cui la procura sta indagando per disastro colposo. Uno scenario apocalittico quello che si sono trovati davanti i soccorritori. Tante le persone, famiglie, richiedenti asilo che erano accolte in questo centro d'accoglienza, situato alle porte del paese, nella sua zona industriale. Il fascicolo di indagine resta contro ignoti. Mercoledì il consulente del pm ha effettuato il sopralluogo e, in attesa che venga stilata la relazione, gli inquirenti stanno acquisendo tutta la documentazione sulla palazzina e sul centro migranti.

Chi sono le cantine La Selvara e La Gazzetta: vignaioli naturali

La Selvara nasce nei dintorni tra Orvieto e il lago di Bolsena. Qui le colline sono variegate: da quelle di origine vulcanica alle terre sabbiose con arenarie e marne sulle pendici del monte Peglia, nei pressi di Orvieto. L'attenzione alla terra di Marco e Gigi è peculiare: pochissimi interventi in vigna e in cantina, per un risultato artigianale che cerca di assecondare il più possibile i singoli vigneti ed esaltare il frutto. 

La Gazzetta invece si trova in località Gazzetta sulle colline sopra Bolsena. Questa cantina è il sogno di Patricia Trish, che dopo diversi anni passati in giro per il mondo, innamorata del cibo e del vino italiano, decide di trasferirsi qui per dedicarsi alla sua passione: il vino. Coltiva due ettari di vecchi vigneti di procanico e ansonica, con un po' di malvasia e moscato sparsi ovunque, nei pressi del lago. Due cantine naturali e indipendenti portate avanti con sacrificio da giovani vignaioli che ora non hanno più nulla.

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