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Martedì, 23 Aprile 2024
PAESE IN LUTTO / Vignanello

Elena e Anna Da Gualdo, le sorelle di Vignanello morte a due giorni di distanza

Commozione in paese, che le ricorda con affetto per essere state punto di riferimento per generazioni di ragazzi. Erano le sorelle di don Elio

Addio a Vignanello a due sorelle che hanno rappresentato un pezzo importante della storia del paese, diventando punti di riferimento e scrigni di memoria. Anna ed Elena Da Gualdo sono morte a due giorni di distanza l'una dall'altra. La prima ad andarsene è stata Anna, 90 anni. Poi Elena, 93enne, di cui ieri sono stati celebrati i funerali nella chiesa di San Sebastiano di cui il fratello don Elio, morto nel 2015 a 88 anni, è stato parroco dai primi anni '60 al 2007.

Per tutta la vita Elena e Anna sono state accanto al fratello supportandolo e sostenendolo in attività e iniziative benefiche e solidali, ma soprattutto sono state punto di riferimento per generazioni di giovani a Vignanello. Anima del circolo per ragazzi Anspi. Il paese, oggi, le ricorda con commozione e affetto.

"In questa vita - scrivono per Anna I ragazzi di don Elio - incontriamo tante persone. Nel bene e nel male tutti ci insegnano qualcosa, poi quando non ci sono più continuano a vivere nei nostri ricordi. Anna per noi è stata una madre, una sorella e un amica. Siamo cresciuti tutti insieme giocando a pallavolo sotto lo sguardo attento di Don Elio, mentre Anna era l'arbitro della nostra gioventù: controllava tutti e ci dava delle regole che noi da ragazzi non capivamo. Ma crescendo abbiamo capito bene quei valori". Poi, rivolgendosi direttamente a lei: "Cara Anna avevi un sorriso per tutti, ma questa vita corre veloce e oggi per l'ultimo saluto noi, come ieri, ci siamo tutti​ e tutti vogliamo dirti grazie perché è stato bello crescere insieme a te".

Per Elena, invece: "Ognuno di noi immaginava che ci avresti lasciato presto. Hai assistito tua sorella Anna fino all'ultimo respiro, poi in silenzio ti sei spenta come una candela. Ora la famiglia Da Gualdo è di nuovo riunita, sono tutti presenti nella casa del Padre onnipotente. Cara Elena, eri il sergente di ferro che nascondeva un cuore buono. Noi ragazzi siamo cresciuti con voi. La nostra vita è un diario dove ogni giorno si scrivono pagine su pagine, lacrime su lacrime e gioie su gioie. Così, piano piano, tutti i fogli bianchi si riempiono. Voi tre avete scritto diverse pagine del nostro diario, ora sono emozioni e ricordi custoditi nel cuore. Il dolore può dividere le persone ma l'amore e il rispetto l'unisce per sempre".

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