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Domenica, 21 Aprile 2024
provincia San Lorenzo Nuovo

Esplosione a San Lorenzo Nuovo: "Fuga di gas partita da un bombolone esterno alla palazzina"

Primi riscontri dalle indagini sullo scoppio che ha fatto saltare in aria il centro per migranti. La procura nomina un consulente per la perizia

Esplosione a San Lorenzo Nuovo, l'attenzione degli inquirenti concentrata su un bombolone contenente materiale altamente infiammabile trovato nelle pertinenze del centro per migranti che nella notte tra venerdì e sabato è saltato in aria provocando 31 feriti. Stando alle indagini, proprio quel serbatoio potrebbe essere all'origine della fuga di gas che avrebbe poi saturato almeno uno degli ambienti della palazzina a due piani in località Metata. Fino all'esplosione dei tre appartamenti della struttura, che ha coinvolto anche una vicina falegnameria e azienda vinicola.

Esplosione al centro accoglienza

Una ricostruzione che andrebbe di pari passo con quanto raccolto dalle prime testimonianze, ossia la presenza di un forte odore di gas nella zona già ore prima del disastro. Inoltre, stando ai primi sopralluoghi, all'interno della palazzina non sarebbero state trovate bombole, come dichiarato anche dalla struttura responsabile del centro: "Abbiamo solo ed esclusivamente utilizzato elettricità sia per il riscaldamento caldo-freddo che per le cucine".

Resta da chiarire, però, come il gas possa essere finito all'interno della palazzina: attenzione degli investigatori concentrata anche su un tubo. In tal senso potrebbe essere già utile la relazione tecnica dei vigili del fuoco attesa entro oggi sulla scrivania della pm Paola Conti che ha aperto un fascicolo per disastro colposo, al momento ancora contro ignoti. Domani mattina, inoltre, il magistrato nominerà un consulente a cui affiderà la perizia, su cui poi potrebbe essere chiesto l'incidente probatorio, per ricostruire la dinamica dell'accaduto. L'esperto effettuerà poi il sopralluogo all'interno del centro, attualmente sotto sequestro. Solo dopo la perizia e a conclusione delle prime indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo e della compagnia di Montefiascone la procura potrà individuare gli eventuali responsabili dell'esplosione.

Esplosione struttura migranti a San Lorenzo Nuovo

Dei 31 feriti, intanto, quelli rimasti in ospedale sono undici. Due i più gravi, entrambi ricoverati in terapia intensiva e in prognosi riservata al centro grandi ustionati di Pisa. Si tratta di un ragazzo e di una donna di origine ucraina le cui condizioni sono ancor più serie di quelle del primo. Dimessi, invece, tutti i bambini, qualcuno dei quali aveva riportato un trauma da schiacciamento.

Nel frattempo, inoltre, si lavora anche per trovare una nuova, immediata, sistemazione ai 31 richiedenti asilo (24 adulti e sette minori) che erano ospiti del centro e fornire loro assistenza psicologica.

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