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L'ADDIO / Fabrica di Roma

L'ultimo abbraccio al vigile urbano Franco Mangiucca, il feretro scortato dai colleghi in divisa

I funerali del comandante della polizia locale di Gallese morto in servizio per un malore. Il vicesindaco Amedoro Latini: "Abbiamo perso il nostro punto di riferimento"

Tanto dolore e ancora sgomento ai funerali di Franco Mangiucca, per oltre quarant'anni comandante della polizia locale di Gallese. "Abbiamo perso il punto di riferimento della nostra comunità - afferma il vicesindaco Amedoro Latini con la voce rotta dalla commozione -. Uomo e agente sempre disponibile e pronto a intervenire per qualsiasi problema. Non si è mai risparmiato, anche davanti a criticità e disagi. Era preparato, dotato di una vasta conoscenza e di una spiccata capacità comunicativa. Tutta Gallese gli ha voluto bene".

L'addio a Fabrica di Roma, di cui era originario. All'arrivo nella chiesa di Santa Maria della Pietà, colma di persone, la salma è stata accolta da due ali di vigili urbani in divisa che hanno portato anche il feretro con sopra dei fiori gialli. Su dei cuscini rossi la sua fascia e il suo cappello da agente. In chiesa, in prima fila, l'amata moglie Loredana e gli adorati figli Jacopo e Marianna. Tutt'intorno tanti amici, cittadini e colleghi.

FOTOCRONACA | Franco Mangiucca, i funerali dell'agente di polizia

Un agente ha ricordato, anche lui con la voce rotta dalla commozione, i "tanti anni condivisi. Con la sua lunga esperienza Franco mi ha trasmesso i valori del corpo e insegnato a tutelare la comunità che è sotto la nostra responsabilità. La notizia della sua morte ci ha travolto".

Mangiucca, 62 anni, è stato stroncato da un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo mentre era in servizio davanti alle scuole di Gallese. Si metteva lì, nei pressi di piazza Don Milani, tutte le mattine, poco prima delle 8. In postazione con l'auto della polizia locale per vigilare sulla sicurezza dei bambini e dei ragazzi che entrano in classe. E così aveva fatto anche ieri, giovedì 18 aprile. Era appena arrivato con la macchina di servizio davanti ai cancelli della scuola. Senza scendere, qualcuno lo ha visto mentre cercava di fare una chiamata al cellulare per poi accasciarsi con la testa sul volante. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi ma non c'è stato nulla da fare nonostante l'ossigeno e i lunghi tentativi di rianimazione.

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