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Venerdì, 24 Maggio 2024
LE INDAGINI / Caprarola / Strada Cimina

Incidente mortale sulla Cimina, moto e furgone sotto sequestro

La salma di Giovanni Bosco, carabiniere in pensione, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Proseguono indagini e accertamenti sul violento scontro di sabato

Incidente mortale sulla Cimina, mezzi sotto sequestro. Il pm titolare delle indagini ha disposto accertamenti specifici sulla moto e sul furgone che sabato pomeriggio si sono scontrati a Caprarola. Nell'impatto, dopo essere stato disarcionato dalla sua Ducati che poi ha preso fuoco, è morto il 61enne Giovanni Bosco. Residente a Ronciglione e centauro per passione, era un carabiniere in pensione: brigadiere dell'Arma, per anni è stato in servizio alla stazione di Nepi, dove viene ricordato per la sua dedizione al lavoro.

Giovanni Bosco-3

La salma di Bosco, apprezzato e stimato non solo dagli ex colleghi, resta a disposizione dell'autorità giudiziaria che nelle prossime ore potrebbe disporre l'autopsia. Solo una volta eseguiti gli esami post mortem, il corpo potrà essere restituito alla famiglia per i funerali.

Giovanni Bosco

Il tragico incidente è avvenuto intorno alle 17 dell'11 maggio nei pressi del chilometro 15 della Cimina. In località San Rocco, all'altezza del bivio per il lago di Vico. L'impatto tra la moto e il furgone è stato fatale per Bosco che, dopo essere finito fuori strada, è stato sbalzato dalla sua Ducati che poi ha preso fuoco. Per il brigadiere in pensione non c'è stato nulla da fare, nonostante l'intervento dell'eliambulanza e i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario. Sul posto anche i vigili del fuoco e i carabinieri a cui sono stati affidati rilievi, accertamenti e indagini.

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