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Domenica, 14 Aprile 2024
LE INDAGINI / Caprarola

Ha nascosto il corpo della madre per continuare a prendere la pensione

Romeo Droghini, 60enne di Caprarola, avrebbe viaggiato con il cadavere di Pina Nuti nel bagagliaio dell'auto per 40 chilometri. Poi l'ha occultato nei boschi sul lago di Vico

Ha nascosto il corpo della madre per continuare a prendere la sua pensione. Ne è convinta la procura di Viterbo che ha indagato Romeo Droghini, 60enne disoccupato residente a Caprarola, per occultamento di cadavere e truffa allo stato. All'inizio di febbraio l'uomo ha ritirato la pensione della madre 90enne, di circa mille euro, per poi rendersi irreperibile spegnendo i cellulari e nascondendosi in un bed and breakfast della provincia.

Soldi che, secondo l'accusa, il 60enne avrebbe continuato a prelevare anche nei mesi successivi se solo non fossero scattate le indagini dei carabinieri dopo la denuncia del secondogenito dell'anziana, Giuseppina Nuti, che dall'Emilia Romagna, dove vive e lavora, da giorni non riusciva più ad avere notizie della madre. Dopo averla cercata invano e di fronte al rifiuto del fratello di consentirgli di contattarla, il 24 gennaio scorso si è rivolto ai militari lanciando l'allarme sulla scomparsa e dando il la alle ricerche.

Ricerche che si sono concluse il 9 febbraio, quando il corpo della 90enne è stato trovato senza vita nei boschi della Riserva del lago di Vico. A indicare quel posto agli investigatori è stato lo stesso Droghini, il giorno prima rintracciato dai carabinieri del nucleo operativo di Ronciglione in un b&b della bassa Tuscia dove aveva trascorso la notte. Fermato e portato nel carcere di Civitavecchia, sotto la pressione degli inquirenti, avrebbe confessato di aver nascosto il cadavere della madre.

Giuseppina Nuti, stando ai risultati dell'autopsia, è morta per cause naturali. "Restano da delineare in modo compiuto gli ultimi aspetti non chiari della vicenda e il suo esatto svolgimento", sottolineano i militari che stanno continuando le indagini coordinate dalla procura di Viterbo. Tra le varie ipotesi e ricostruzioni al vaglio, la più accreditata vede l'anziana morire nella sua casa a Canale Monterano, dove era per tutti semplicemente Pina, pochi giorni prima della denuncia di scomparsa. Il figlio poi, facendo tutto da solo, avrebbe caricato il corpo in auto e viaggiato per circa 40 chilometri con il cadavere della madre nel bagagliaio. Finché non ha raggiunto i boschi della Riserva del lago di Vico dove l'ha nascosto. Il tutto per continuare a prendere la pensione della 90enne.

Inizialmente Righini è stato arrestato anche per omicidio, ipotesi di reato poi derubricata. L'uomo è stato anche scarcerato ma resta indagato per occultamento di cadavere e truffa allo stato.

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