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TRIBUNALE / Canino

Canino, botte al bar per una donna: "Io sanguinante e senza un dente dopo essere stato atterrato con un pugno in faccia"

Giovane a processo per lesioni davanti al tribunale di Viterbo. Il racconto della vittima

Prima la lite e gli spintoni. "L'imputato mi ha poi sferrato un pugno in faccia, facendomi cadere e saltare un dente. Mi sono ritrovato a terra sanguinante". La vittima nonché parte civile in un processo per lesioni ripercorre in tribunale quanto avvenuto la sera del 29 maggio 2019 fuori da un locale di Canino, di cui non riportiamo il nome perché non dirimente rispetto ai fatti.

La lite sarebbe scoppiata per una donna, che ha portato i due giovani ad "azzuffarsi e spintonarsi reciprocamente - ricostruisce la parte offesa davanti alla giudice Alessandra Aiello -. Per me era finita lì, ma mentre me ne stavo andando l'imputato mi ha chiamato e mi ha aggredito. Poi si è allontanato". Alla fine è stato individuato dai carabinieri, intervenuti sul posto, ed è finito a processo.

Altri particolari su quella sera sono stati aggiunti, nonostante diversi "non ricordo", da un paio di testimoni, che nel momento della lite si trovavano nella veranda del locale a fare aperitivo. Uno di loro è anche intervenuto per dividere i due giovani. "È successo tutto in pochi secondi - è stato affermato in aula -. Prima ci sono stati gli spintoni a vicenda, poi la vittima ha dato uno schiaffo in faccia all'imputato che ha risposto con un cazzotto, facendolo cadere a terra e facendogli saltare un dente con il sangue che gli usciva dalla bocca".

Il processo è stato rinviato a febbraio, per la discussione delle parti e la sentenza del giudice.

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