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IL DRAMMA / Tarquinia

Lucia muore a 38 anni dopo un malore improvviso, autopsia per dare risposte alla famiglia: "Era piena di vita"

Il ricovero in due ospedali non è bastato a salvare questa giovane donna, madre di due bambine piccole. Il ricordo del marito Marco: "Era la nostra forza, straordinaria in tutto". Venerdì i funerali

Il sorriso di Lucia Fabbri, la sua dolcezza e vitalità spenti in 48 ore. Un destino inaccettabile quello di questa giovane mamma di soli 38 anni morta nella notte tra venerdì 5 e sabato 6 aprile dopo che un malore improvviso se l'è portata via nonostante il tempestivo ricovero in ben due ospedali.

Il dramma di Lucia si consuma in poche ore. Giovedì si sente male mentre è a casa con il marito Marco Ciminari, che dà subito l'allarme. Il personale sanitario del 118 interviene immediatamente e la porta all'ospedale di Tarquinia. "I medici - ricostruisce il marito Marco - rilevano un quadro particolarmente complesso e allertano l'eliambulanza per il trasferimento a Belcolle". Il ricovero a Viterbo, dove "si attivano tanti specialisti: da cardiologia a nefrologia a oncologia - evidenzia Marco -. Le hanno fatto tutti gli accertamenti possibili e immaginabili, da cui sono emerse analisi e valori sballati". Marco resta accanto alla moglie per tutta la mattinata di venerdì. "I medici - racconta - stavano aspettando che si stabilizzasse un po' per poterla trasferire ulteriormente in un centro specializzato, ma nella notte tra venerdì e sabato il suo cuore non ha retto. È stata tentata una lunga rianimazione, ma non c'è stato nulla da fare".

Lucia Fabbri con il marito Marco CiminariUna tragedia repentina e al momento inspiegabile, su cui tutti vogliono vederci chiaro. I medici di Belcolle, in accordo con la famiglia, hanno chiesto che venga eseguita l'autopsia per capire le cause del decesso. "Ci darà quelle risposte che ora non abbiamo ma che cerchiamo e ci dirà se Lucia sia stata portata via da una patologia che non conosceva ma che potrebbe essere ereditaria, così da poter far prevenzione sulle nostre due bambine", spiega Marco. Nelle prossime ore il corpo della 38enne sarà trasferito nella camera mortuaria del cimitero di Viterbo dove il medico legale effettuerà gli esami. Solo l'autopsia potrà chiarire cosa sia successo. Per ora si può solo ipotizzare che Lucia sia stata aggredita, senza accorgersene, da una di quelle malattie che non lasciano scampo e che l'ha portata alla rapida e improvvisa morte.

I funerali si terranno a Tarquinia, dove la giovane donna viveva con il marito e le piccole figlie: Luna di 2 anni e mezzo e Simona di 7 anni e mezzo. Sono stati fissati per venerdì 12 aprile, alle 15,30, nella chiesa di Santa Lucia Filippini. "È la nostra chiesa - sottolinea Marco -. Non sarà il classico addio ma una festa, come Lucia avrebbe voluto". La famiglia non chiede fiori ma donazioni ad associazioni di volontariato per cui la 38enne è sempre stata sensibile e che ha sempre supportato. La salma sarà poi portata al cimitero di Villa San Giovanni in Tuscia, come Lucia desiderava. In paese era nata e cresciuta, e ora riposerà per sempre.

Lascia l'amato marito Marco, le figlie Simona e Luna per le quali stravedeva e che erano la sua ragione di vita, gli adorati genitori e il fratello, tantissimi amici che l'hanno apprezzata e le hanno voluto bene, i colleghi dai quali era particolarmente stimata. Era un tecnico della riabilitazione psichiatrica e lavorava alla neuropsichiatria infantile della Asl Roma 4 di Civitavecchia. "Stava tutto il giorno, tutti i giorni, a contatto con i bambini - riporta Marco, che è anche suo collega -. Era un'ottima professionista". Sportiva, "andava sempre a mille". Era piena di vita e di progetti. Nonostante il lavoro e due bambine piccole, continuava a portare avanti gli studi. "Frequentava - evidenzia il marito - l'ultimo anno della magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie e stava iniziando a preparare la tesi".

Lucia Fabbri con il marito Marco Ciminari-3

Marco la ricorda con parole piene d'amore. "Aveva un'innata capacità a risolvere subito i problemi, senza troppe difficoltà. È stata la mia metà, il mio punto di riferimento. Mi compensava in tutto. È stata una moglie straordinaria. Una mamma, una figlia, una sorella, un'amica speciale". Gli amici, increduli e molto scossi, si sono stretti al dolore e alla sofferenza della famiglia e stanno facendo scudo intorno alle due bambine. Marco li abbraccia uno ad uno e ringrazia anche i medici che "hanno fatto di tutto e di più per Lucia. Sono stati scrupolosissimi e carinissimi. Grazie a tutti i professionisti che si sono occupati di lei e, in particolare, a Elisa Ricci del pronto soccorso di Belcolle per la sua disponibilità".

L'intera provincia piange Lucia: da Tarquinia a Montalto di Castro, da Vetralla a Villa San Giovanni in Tuscia. "In un piccolo centro come il nostro - dice il sindaco di San Giovanni, Fabio Latini - questi eventi, per la loro dimensione, coinvolgono l'intera comunità. Il paese è attraversato da un profondo dolore, in ogni angolo si percepisce la tristezza per questa improvvisa e prematura scomparsa". Ricordi di Lucia arrivano anche da Civitavecchia e da Parma, dove ha vissuto ed è stata consigliera dell'ordine dei Trsm e delle Pstrp, ossia dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle Professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione. Era socia dell'Associazione italiana tecnici della riabilitazione psichiatrica, che in un messaggio di cordoglio scrive: "Ricordiamo Lucia per il suo impegno istituzionale svolto con responsabilità e passione e attraverso le parole di chi l'ha conosciuta da vicino: persona riservata, gentile, sempre disponibile, con la capacità immediata di capire le persone e leggere le situazioni. Presente con discrezione, non era di grandi discorsi ma le bastavano due parole per distinguersi e per mostrare la sua generosità".

Il marito Marco non nasconde "l'orgoglio per tutte queste bellissime parole che danno pienamente peso e valore alla donna che Lucia è stata".

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