rotate-mobile
provincia Montefiascone

Carabinieri di Montefiascone, va in pensione Luciano Lauretti: arrestò il killer di Norveo Fedeli

Il luogotenente carica speciale, nell'Arma per oltre 40 anni, dal 2011 era al comando del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia

Carabinieri: il luogotenente carica speciale Luciano Lauretti lascia oggi, per raggiunti limiti di età, il servizio attivo nell’Arma e il comando del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Montefiascone che ha retto dal 7 marzo 2011 con competenza sui comuni di Acquapendente, Bagnoregio, Bolsena, Capodimonte, Castiglion in Teverina, Civitella d'Agliano, Grotte di Castro, Marta, Montefiascone, Onano e San Lorenzo Nuovo.

Lauretti, originario di Vallecorsa, in provincia di Frosinone, si è arruolato tra le fila della Benemerita nel 1981 e ha frequentato per un biennio la scuola sottufficiali di Velletri e di Firenze. Promosso vicebrigadiere, è stato impiegato nella sezione radiomobile e sezione anticrimine di Napoli e Caserta. In quel periodo, il 17 febbraio 1986, durante un servizio operativo volto a contrastare la criminalità organizzata, è stato attinto da colpo d'arma da fuoco alle spalle da un affiliato a un clan camorristico. Per quel grave episodio è stato riconosciuto vittima del dovere.

Trasferito all’aliquota radiomobile di Tuscania nel 1987 e successivamente, nel 1989, al nucleo operativo della compagnia di Poggio Mirteto, per poi approdare al comando del nucleo comando della compagnia Sma in Roma, dove ha avuto modo di ampliare e completare la sua preparazione tecnico-professionale.

Ritornato nella Tuscia nel 1993, precisamente alla compagnia di Montefiascone, è stato comandante dell’aliquota radiomobile prima e successivamente del Norm, dove ha condotto tutte le indagini sugli eventi di maggior rilievo occorsi negli ultimi 30 anni nella porzione più nord della Tuscia dove ha competenza la compagnia di Montefiascone. Tra questi si ricorda l’arresto, avvenuto a Capodimonte nel 2019, dello statunitense Pang per l'omicidio di Norveo Fedeli a San Faustino a Viterbo. Le sue doti professionali e la vasta esperienza hanno dato un determinante apporto nel far accrescere tra la comunità montefiasconese una sana percezione di sicurezza e di legalità.

Nel corso della sua carriera è stato insignito del distintivo d’onore per ferita in servizio, della croce d’argento per anni 16 di anzianità di servizio, medaglia di bronzo, d’argento e d’oro lungo comando esercito, croce d’oro con torre per anzianità di servizio, medaglia mauriziana al merito per 10 lustri di carriera, croce d’oro con stella per anzianità di servizio, nonché ha ricevuto due encomi semplici per i brillati risultati conseguiti in altrettante operazioni di servizio.

Lauretti è parte di una famiglia da sempre presente nell’arma dei carabinieri. Sin dal lontano 1916, data di arruolamento di suo nonno Michele nei carabinieri reali durante la prima guerra mondiale. Tradizione seguita poi da suo padre Giovanni, che terminò la sua carriera come comandante della stazione di Marino e dai suoi figli Luciano e Roberto, da qualche anno in congedo. La tradizione continua con i figli del luogotenente Lauretti e di suo fratello Roberto: Federico, maresciallo attualmente allievo ufficiale all’Accademia militare di Modena, e Riccardo, carabiniere in servizio alla stazione di Carasco, in provincia di Genova.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Carabinieri di Montefiascone, va in pensione Luciano Lauretti: arrestò il killer di Norveo Fedeli

ViterboToday è in caricamento