L'ULTIMO SALUTO / Ronciglione

Sara Petracca, l'addio dei suoi ragazzi: "Grazie prof, ci mancheranno i tuoi abbracci e il tuo entusiasmo"

Tutta Ronciglione ai funerali dell'insegnante rimasta incastrata negli scogli del mare di Ladispoli e morta annegata davanti agli occhi di un'amica. Stracolmo il duomo, i volti segnati dalle lacrime

Tutta Ronciglione ai funerali Maria Cesaria Petracca, la prof che da tutti si faceva chiamare Sara, morta annegata a 62 anni nel mare di Ladispoli, nella zona di Torre Flavia, davanti agli occhi di un'amica, anche lei insegnante, con cui stava trascorrendo la prima giornata in spiaggia dopo una mattinata a scuola per gli scrutini.

Maria Cesaria Petracca

Stracolmo di amici, colleghi e alunni il duomo di Ronciglione. I volti segnati dalle lacrime e le voci rotte dai singhiozzi e mozzate dalla commozione. A terra decine di mazzi di fiore. Fiori colorati anche sul feretro, oltre a una sua foto sorridente. Come lo era sempre. "Maria Cesaria è morta fisicamente ma non nello spirito - ha detto il sacerdote nell'omelia -. La vita è un soffio ed è per questo che va vissuta con impegno. Come l'ha vissuta Maria Cesaria: intensamente, alla grande, dandole un senso".

A Ronciglione Petracca viveva con il marito Massimo da una quindicina di anni, ossia da quando era stata trasferita alla scuola media Ettore Petrolini dove insegnava inglese. Ma è stata docente anche alla Francesco Petrarca di Capranica. L'insegnamento come passione, prima che come lavoro. Una passione tanto grande come quelle per il Regno Unito e l'Irlanda. Per i suoi alunni, per i quali era "la migliore", ha sempre avuto un affetto sconfinato e ha dedicato tutta la sua vita. Una prof che resterà per sempre nei cuori dei suoi ragazzi, rimasti attoniti e increduli davanti a una morte così improvvisa e prematura.

FOTOCRONACA | Funerali Maria Cesaria Sara Petracca

Prima della fine del funerale alcuni alunni hanno letto un saluto e ringraziamento rivolti a Petracca. "Ci mancheranno le sue lezioni, i suoi abbracci, la sua gioia e simpatia, la sua dolcezza. È stata una prof fantastica, capace di far piacere la materia anche a chi non gli piaceva. Il suo entusiasmo per l'inglese e l'Inghilterra, la sua vitalità, la sua esplosiva e inesauribile energia non li dimenticheremo mai. Resterà per sempre nei nostri cuori. Ci manca come l'aria. Siamo increduli, la sua improvvisa scomparsa ci ha sconvolto. Sapeva tirarci su quando eravamo giù di morale. Con lei riuscivamo a fidarci e ad aprirci. Grazie per aver creduto sempre in noi, grazie per averci sempre sostenuto e supportato. Le saremo sempre riconoscenti".

La tragedia ha sconvolto un intero paese, dove Petracca era conosciuta, apprezzata, benvoluta e stimata da tutti. Una tragedia avvenuta in uno dei punti più amati dai bagnanti del litorale nord del Lazio intorno alle 15 di giovedì 13 giugno. Petracca ha perso la vita dopo essere stata travolta dalle onde del mare andando a sbattere contro gli scogli. Per lei non c'è stato nulla da fare, nonostante l'aiuto di tre agenti della polizia locale della Città metropolitana di Roma che stavano facendo un pattugliamento di routine a piedi sulle spiagge della riserva naturale di Torre Flavia a Ladispoli. I tre agenti sono riusciti a salvare l'amica di Petracca, 52 anni, che è stata trasportata all'Aurelia hospital di Roma.

All'uscita dal duomo, il feretro della prof è stato accolto da un lungo applauso e dal volo dei palloncini bianchi. Petracca, di origini pugliesi, lascia anche la mamma Antonietta e i fratelli Giuseppe e Massimo.

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