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Foibe, "Una rosa per Norma Cossetto" anche Montefiascone e Capranica

Ultime due cerimonie per ricordare la studentessa che 80 anni fa è stata sequestrata, torturata, violentata e gettata ancora viva in una foiba

Si avviano alla conclusione anche nella Tuscia le manifestazioni patriottiche dedicate a Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana sequestrata, torturata, violentata e infine gettata ancora viva in una foiba dai partigiani comunisti slavi la notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943.

Dopo Caprarola, Castiglione in Teverina e Viterbo, con la diretta Rai dal parco Norma Cossetto di San Martino al Cimino, Oriolo Romano, Vallerano, Castel Sant’Elia, Tarquinia e Tuscania, sarà la volta di Montefiascone e Capranica.

Domani, giovedì 26 ottobre, a Montefiascone, alle 17, sarà deposta una rosa al monumento ai caduti di pratogiardino a piazzale Roma. Lunedì, 30 ottobre, a Capranica, alle 15,30, in piazza San Francesco, sarà deposto un omaggio floreale al monumento ai caduti

L'evento “Una rosa per Norma Cossetto”, promosso a livello nazionale dal Comitato 10 febbraio, è giunto alla quinta edizione. Quest’anno, con lo slogan “Un fiore che non appassisce”, ha coinvolto oltre 350 città italiane ed estere, tra le quali Buenos Aires, New York, Londra, Dublino, Belfast e Melbourne.

“La tragedia di Norma Cossetto – dichiara Maurizio Federici, presidente del Comitato 10 febbraio a Viterbo – sarà ricordata anche a Montefiascone e Capranica, città che nel 1944 subirono gli stupri di guerra perpetrati dalle truppe coloniali francesi. Con Norma Cossetto ricorderemo anche i montefiasconesi Ada Andreini e il figlio Ivano massacrati dai militari alleati e tutte le donne che ancora oggi subiscono, in pace e in guerra, stupri e violenze di ogni genere. Pensiamo a quello che accade in questi giorni in Ucraina, Palestina e Iran".

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