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Martedì, 21 Maggio 2024
IL PROGETTO / Tuscania

A Tuscania il nuovo oratorio si progetta con l'intelligenza artificiale

Un questionario in fase di distribuzione in versione digitale attraverso whatsapp e nella versione cartacea nelle chiese in paese per far partecipare i cittadini al progetto

E’ in corso a Tuscania una consultazione popolare promossa dalla Comunità Parrocchiale cittadina guidata dal Parroco Don Pierpaolo Fanelli, con il quale collaborano Don Michele Contadini e Don David Maccarri, per ricevere indicazioni utili a progettare e a realizzare insieme alla comunità, nei prossimi anni, un nuovo Oratorio.

Il 30 Novembre scorso si è tenuto il primo incontro-confronto tra realtà associative cattoliche del territorio per riflettere insieme su una collaborazione reciproca più stringente alla luce di un rilancio dell’attività oratoriale di Tuscania; l’incontro si è tenuto nel complesso del Sacro Cuore con la supervisione ed il coordinamento del Parroco e alla luce dei dati, seppur parziali, provenienti come feed-back dal questionario somministrato alla popolazione.

Per l’analisi dei dati intermedi del sondaggio si è utilizzato anche Chat GPT, il noto software d’Intelligenza Artificiale, così da sintetizzare le numerose proposte pervenute in un ridotto numero di macro-indicazioni, così da tenerne conto al meglio nella fase di progettazione dell’Oratorio.

Il questionario è ancora in fase di distribuzione in versione digitale attraverso whatsapp e nella versione cartacea attraverso le postazioni allestite presso le Chiese del Paese; ha avuto, fino ad oggi, risposte provenienti da persone di tutte le fasce di età con una prevalenza di quella che va dai 31 ai 60 anni, la fascia degli adulti che si attesta sul 50% circa del campione.

Hanno dato il proprio contributo e fornito la loro opinione tanti cittadini, addirittura alcuni non frequentanti l’Oratorio (il 10% del campione), oltre a semplici parrocchiani, giovani e ragazzi.

Centottanta sono i questionari online utilizzati come campione per l’analisi intermedia la quale evidenzia con chiarezza che la popolazione considera la “sicurezza” un must per il nuovo Oratorio.

L’Oratorio pertanto dovrebbe “in primis” essere un posto “sicuro” ed utile per “educare i ragazzi alla bellezza della vita e ai valori cristiani”; dovrebbe essere una “casa che accoglie”, un “ponte tra la Chiesa e la strada” ed un “cortile per incontrarsi e giocare in allegria”.

Le “proposte formative per i ragazzi”, l’interscambio interno “tra diverse realtà” attive, vengono considerate direttrici di fondo del percorso di progettazione del nuovo Oratorio insieme alla necessità di “seguire i ragazzi” direttamente e costantemente da parte degli adulti.

In tanti si sono espressi per immaginare “nuove proposte di gioco e culturali”, per andare oltre le classiche attività di catechesi, seppur gradite e frequentate come il Grest estivo.

Oltre il 70% dei questionari si è poi espresso a favore di un Oratorio che sia “punto di incontro di giovani con adulti ed anziani” aprendo una riflessione di fondo su quali formule originali fosse possibile adottare per consentire ai giovani di apprezzare e valorizzare in Oratorio una nuova opportunità di relazione intergenerazionale.

Molti dei partecipanti al sondaggio (oltre il 70%) hanno dato la loro disponibilità ed il nominativo per garantire il proprio contributo concreto di tempo, di esperienza e di professionalità al fine di imprimere una forte spinta iniziale, oltreché nuova linfa vitale, al nascente Oratorio di Tuscania.

Tantissime sono anche le proposte di dettaglio che sono pervenute attraverso il questionario e che verranno meglio analizzate, insieme ai dati definitivi dell’intera rilevazione statistica, in occasione dell’Assemblea Parrocchiale del 17 dicembre p.v. che si terrà presso la Chiesa della Madonna di Lourdes alle ore 17,30. Tutta la popolazione è invitata a partecipare nell’interesse proprio, dei giovani del territorio e dell’intera comunità. 

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