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L'olio extra vergine della Tuscia premiato a New York: così un prodotto della terra diventa oro verde di eccellenza

È l'olio "A1980 olio extravergine d'oliva biologico" di Montefiascone ad aver vinto il primo premio a New York per la produzione biologica

L'olio extra vergine di oliva della Tuscia apprezzato e premiato anche a New York. E' l'azienda agricola "A1980 olio extravergine d'oliva biologico" di Montefiascone a spopolare ai concorsi d'oltre oceano. Per il quarto anno consecutivo l'azienda di Alessandra Nicolai di Montefiascone ha portato nella Tuscia il premio "Gold Award" conferito a New York dalla giuria del Nyiooc world olive oil competition. L'azienda, che è nata nel 2019, ha già conquistato i palati di molti giudici e vari premi. 

La selezione

Un'annata difficile quella 2023-2024 per il settore oleario che ha subito perdite nella produzione anche del 50%. Non solo la quantità, anche la qualità dell'oliva e di conseguenza del prodotto finale è stata leggermente inferiorie agli anni passati. " La stagione è stata davvero difficile sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo - ha spiegato Alessandra Nicolai a ViterboToday - Abbiamo subito diversi attacchi da parte della mosca, ed essendo la nostra una produzione biologica naturalmente non siamo potuti intervenire con trattamenti specifici". Nonostante le difficoltà però Alessandra e Marco Crisostomi, suo braccio destro e assagiatore di olio qualificato, sono riusciti a produrre un olio bio apprezzato e premiato dai giudici della competizione "Gold award", portando a casa un primo posto tra numerosi oli provenienti da tutto il mondo. "Ogni lotto viene prodotto e poi immediatamente assaggiato da Marco - ha spiegato Alessandra - La nostra produzione è un blend e all'interno a volte gli equilibri di sapore possono variare leggermente". Moraiolo, pendolino, frantoio, leccino e caninese le cultivar che all'interno della bottiglia creano la magia.

Come si produce un olio di eccellenza

Alla richiesta di raccontare i segreti che fanno di un olio extra vergine un olio di eccellenza, Alessandra ha risposto: "Per produrre un olio extra vergine biologico da primo posto è necessaria attenzione sia durante la raccolta del frutto che durante la produzione dell'oro verde. Per prima cosa le olive devono essere frante entro poche ore dalla raccolta e le cassette devono essere tenute al fresco. Una certa attenzione - ha proseguito la Nicolai - è necessaria anche durante la selezione dei frutti, quelli buoni devono essere separati dai frutti rovinati". La piccola azienda che conta circa mille piante di pregiati ulivi si appoggia al frantoio di Pieluigi Presciuttini, ma la produttrice di olio segue la lavorazione passo dopo passo. "Essendo il nostro un olio biologico il frantoio deve garantire una particolare pulizia - ha poi concluso - Per mia abitudine scarto i primi 5 litri proprio per non correre rischi sulla eventuale contaminazione".

Olio A1980 Montefiascone

Il mercato e i nuovi progetti

Un mercato non solo locale, quello in cui l'olio della Tuscia viene immesso. Nel caso dell'azienda di Montefiascone la produzione viene venduta per il 70 % alle famiglie attraverso la vendita al dettaglio e per un 30% a ristoranti e locali sia nella Tuscia che al nord Italia. "Lavoro dal 2011 nel mondo dell'agricoltura e nel  2019 ho fondato 'A1980 olio extravergine d'oliva biologico'. Prima lavoravo in un ufficio, ma ho sempre amato la natura e l'aria aperta e un giorno alle mie colleghe ho detto: mi sa che vi abbandono e vado a fare la contadina. Ho iniziato il mio nuovo percorso con mio padre, poi mi sono appassionata alla produzione dell'olio". Alessandra però sta già pensando a nuovi progetti. " Dopo la passione per l'oro verde è arrivata quella per Bacco e così ho avviato un progetto di produzione del vino biologico a lavorazione naturale, che condivido con Mauro Clementi e Riccardo Buroni, sempre a Montefiascone. Per ora siamo solo in fase iniziale".

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