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UCCISO ALLE SALINE / Tarquinia

Omicidio di Tarquinia, Claudio Cesaris sta male: in ospedale il killer del prof Unitus

Sono peggiorate le condizioni di salute del 69enne reo confesso dell'omicidio di Dario Angeletti

Sta male Claudio Cesaris, il 69enne ex tecnico di laboratorio reo confesso dell'omicidio del docente Unitus Dario Angeletti, avvenuto il 7 dicembre 2021 alle Saline di Tarquinia. Le condizioni di Cesaris, che soffre di problemi cardiaci, sono peggiorate e per questo verrà trasferito in ospedale, rimanendo sempre in regime carcerario, come disposto dai giudici.

Il 69enne è detenuto da 14 mesi ed è a processo davanti alla corte d'assise di Roma. Per oggi era prevista la seconda udienza, quella in cui avrebbero dovuto discutere gli avvocati di parte civile, ma slitterà a causa dell'impedimento di uno dei legali. Il pm, invece, Alessandro Gentile della procura di Civitavecchia, ha già tenuto la sua requisitori al termine della quale, il 17 novembre scorso, ha chiesto una condanna a 23 anni di reclusione.

Angeletti è stato ucciso il 7 dicembre 2021 con due colpi di pistola alla nuca mentre si trovava a bordo della sua auto. Per il pm si è trattato di un delitto premeditato. Il perché, secondo l'accusa, è da ricondurre nella "mancata accettazione della fine della relazione" con una ricercatrice collega della vittima. Cesaris avrebbe sviluppato una "una marcata gelosia nei confronti di Angeletti, vissuto come antagonista, e/o di vendetta nei confronti della donna".

Oltre che di omicidio volontario aggravato, Cesaris è imputato anche di stalking ai danni della ex compagna. L'avrebbe pedinata, ad esempio, dopo l'acquisto di un dispositivo gps, e le avrebbe inviato un'infinità di email e messaggi, alcuni dei quali di questo tenore: "Ti auguro di provare il dolore che si prova quando si porta via una persona che ami".

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