rotate-mobile
FU FEMMINICIDIO / Ronciglione

Maria Sestina Arcuri, morta cadendo dalle scale: condanna confermata per il fidanzato. La Cassazione: "L'ha uccisa"

Per i giudici di terzo grado Andrea Landolfi ha spinto la ragazza volontariamente e ha chiamato i soccorsi solo ore dopo. Sarà portato in carcere già stasera. Assolto e rimesso in libertà in primo grado, in appello era stato condannato

"Maria Sestina Arcuri uccisa da Andrea Landolfi". La cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 22 anni dell'ex pugile romano 33enne per l'omicidio della fidanzata. Secondo i giudici togati, l'ha uccisa buttandola dalle scale. Dopo circa tre ore e mezza di camera di consiglio, pochi minuti prima delle 21 è stata confermata la sentenza della corte di appello che il 21 dicembre 2022 aveva completamente ribaltato quella del tribunale di Viterbo. Landolfi dovrebbe essere portato in carcere già stasera.

La vicenda e la sentenza di primo grado

È la notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019. Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri, 26 anni, sono a Ronciglione per trascorrere il fine settimana a casa della nonna di lui. Litigano, forse perché lei voleva troncare la relazione, e durante la discussione la ragazza resta coinvolta in una caduta dall'alto per le scale che le sarà fatale: morirà due giorni dopo all'ospedale di Belcolle. Non un femminicidio ma un incidente domestico per la corte di assise di Viterbo. I giudici togati e popolari del capoluogo della Tuscia accettano la ricostruzione del rotolamento per le scale di entrambi i giovani, e assolvono Landolfi che esce dal carcere.

Sentenza ribaltata in appello

Da innocente, però, Landolfi resterà per poco. La corte d'appello di Roma, a cui avevano presentato ricorso tutte le parti, ribalta completamente la sentenza di primo grado e lo condanna a 22 anni di reclusione. Per i giudici della Capitale, infatti, il 33enne non può che essere colpevole: avrebbe lanciato la fidanzata dalle scale, facendola precipitare dall'alto - unica dinamica ritenuta possibile dalla corte -, e lo avrebbe fatto con "intento letale".

Giudici d'appello: "Sestina lanciata dalle scale e lasciata morire"

"L'ha lanciata per le scale - ha scritto la corte d'appello nelle motivazioni - e ha omesso qualsiasi iniziativa per cercare di salvarle la vita, completando il suo disegno di morte. L'ipotesi della caduta accidentale è contraria alla logica, alle leggi della fisica e agli accertamenti medico legali sui corpi dell'imputato e della vittima". Inoltre, viene messo in evidenza che l'ambulanza è stata chiamata solo ore dopo la caduta.

Il processo in cassazione

Alla cassazione è stata rimessa ogni valutazione. Oggi pubblica accusa, difesa - rappresentata dagli avvocati Serena Gasperini e Daniele Fabrizi - e parte civile - il legale Vincenzo Luccisano per la famiglia Arcuri - si sono incontrati in aula per l'ultima volta. L'udienza si è aperta alle 10 e si è conclusa intorno alle 17,30. I giudici di terzo grado hanno riesaminato tutte le prove e le testimonianza acquisite durante il dibattimento davanti al tribunale di Viterbo, arrivando a stabilire che Landolfi è colpevole dell'omicidio della fidanza confermando la condanna a 22 anni.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Maria Sestina Arcuri, morta cadendo dalle scale: condanna confermata per il fidanzato. La Cassazione: "L'ha uccisa"

ViterboToday è in caricamento