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Venerdì, 24 Maggio 2024
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Rifiuti, nuovo grido d'allarme della Tuscia: "No a discariche e scorie nucleari, chiesto incontro a Rocca"

Durante l'incontro Tuscia da salvare l'intervento del presidente della Provincia Alessandro Romoli: "La misura è colma, attendiamo risposte dalla Regione"

Depositi per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi, allargamento e realizzazione di nuove discariche, installazione di impianti fotovoltaici ed eolici. Dalla Tuscia arriva un forte grido d'allarme per la salvaguardia ambientale del territorio. "La misura è colma", ha detto il presidente della Provincia Alessandro Romoli nel corso del suo intervento all'incontro Tuscia da salvare che si è svolto al teatro comunale di Tuscania. 

"La Provincia - ha ribadito Romoli - è fortemente contraria alla realizzazione nella Tuscia sia della discarica di rifiuti marini che di un eventuale deposito nazionale di scorie nucleari. La motivazione è semplice: compito della Provincia è sempre stato e sempre sarà quello di tutelare sia la salute dei #ittadini che l'integrità ambientale e la forte vocazione agricola di questo straordinario territorio. E sia chiaro, su questo non siamo disposti a scendere a compromessi".

Romoli fa sapere che è stato chiesto "sia come consiglio provinciale che come conferenza dei sindaci, un incontro urgente al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, affinché ascolti il nostro territorio. Siamo in attesa di una sua risposta". Romoli ha poi sottolineato che "da parte nostra non c'è una battaglia ideologica, però non ci possiamo accollare fabbisogni che non ci appartengono e che sono legati alle speculazioni".

Ad andare nel dettaglio è stato Franco Indaco, rappresentante del comitato Arlena ambiente: "Dei 67 possibili siti di stoccaggio di scorie ben 22 si collocano nel nostro territorio e quattro sono nel comune di Arlena di Castro. Quindi il rischio che venga scelto un sito qui è reale". Per quanto riguarda gli impianti da fonti energetiche rinnovabili (Fer), la Regione ha contato che "il 78% si trova - riporta Indaco - nella nostra provincia. Siamo sotto una pressione importante e ora c'è anche il rischio che sia realizzata la discarica di Arlena di Castro", che ha ottenuto due autorizzazioni su tre da parte della Regione. "A tutto questo diciamo basta", ha concluso Indaco.

Sulla discarica di Arlena il sindaco di Tessenano, Ermanno Nicolai, ha attaccato senza mezzi termini: "Noi contestiamo il fatto che la procedura è sbagliata, va resettata. Roma chiede energia elettrica e qui ci manda solo rifiuti. Alla Regione chiediamo di sospendere questa procedura". Simona Carosi, archeologa ed etruscologa della Soprintendenza, ha spiegato che "il territorio è stato bersagliato da impianti di energia rinnovabile senza alcuna pianificazione. C'è stato un assalto al territorio di fronte al quale noi tentiamo di proteggerlo".

All'evento ha partecipato anche il consigliere regionale Nazzareno Neri che ha preso l'impegno di portare il presidente Rocca sul territorio non appena sarà conclusa la sessione di bilancio al consiglio regionale. La conferenza è stata aperta dal sindaco di Tuscania, Fabio Bertolacci, mentre non ha partecipato il sindaco di Arlena, Publio Cascianelli.

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