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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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Rosa D'Ascenzo è stata uccisa, il marito fermato per omicidio. È il primo femminicidio del 2024

La donna non è caduta dalle scale come indicato dal 73enne, che l'ha portata morta in ospedale a Civita Castellana. Dopo le indagini lampo dei carabinieri, la procura ha ricostruito l'accaduto e disposto il fermo dell'uomo

La padella sporca di sangue e una versione che non ha convinto. Sono stati questi gli elementi che hanno portato i carabinieri e la procura a sottoporre in stato di fermo un 73enne, marito di Rosa D'Ascenzo, la donna di 71 anni morta nel pomeriggio del primo gennaio a Sant'Oreste, comune della provincia di Roma, e portata dall'uomo in ospedale a Civita Castellana già morta.

La procura di Tivoli, guidata da Francesco Menditto, dopo aver ascoltato la versione di G.C., queste le iniziali del 73enne, ha emesso un decreto di fermo nei confronti dell'uomo accusato dell'omicidio aggravato della moglie Rosa D'Ascenzo. Si tratta del primo caso di femminicidio del 2024. Secondo quanto si apprende, inoltre, non risultano precedenti denunce nei confronti del 73enne per violenza domestica o altri reati ai danni della donna.

La ricostruzione

Secondo quanto emerso tutto sarebbe iniziato nel tardo pomeriggio del primo gennaio. Una lite tra i due, con i motivi ancora da chiarire e la padella impugnata e usata come arma contro la donna. Poi il 73enne ha messo la moglie in auto per dirigersi all'ospedale Andosilla a Civita Castellana, nell'estremo tentativo di salvarla. Intorno alle 21,45, quando è arrivata in ospedale, Rosa D'Ascenzo però era già morta. L'uomo ha raccontato ai medici che la moglie era caduta dalle scale della loro abitazione sbattendo la testa. 

Una versione che non ha convinto i sanitari considerate le ferite non compatibili con una caduta. Così è scattato l'allarme e la chiamata ai carabinieri. I militari di Civita Castellana e di Bracciano hanno allertato la procura e a quel punto sono iniziate le indagini.  

Le indagini

L'uomo è stato portato in caserma e ascoltato. Durante un primo sopralluogo in casa, inoltre, c'è stata la prima svolta. I carabinieri hanno infatti trovato "numerosi indizi e rilevato numerose tracce - sottolineano gli inquirenti - anche all'interno dell'abitazione della coppia". Il 73enne, questa è la concreta ipotesi, potrebbe avere usato una padella per colpire e uccidere la moglie. 

Nel frattempo l'abitazione, una casa in campagna, è stata sottoposta a sequestro e "sussistendo il concreto pericolo di fuga dell'uomo" la procura ha emesso il decreto di fermo nei confronti dell'uomo. Il 73enne, pastore, non era molto conosciuto nel centro di Sant'Oreste. I due frequentavano poco il centro cittadino.

Le motivazioni della procura

"La prima raccolta indiziaria si è conclusa in meno di 24 ore", spiega la procura di Tivoli che sottolinea anche siano in corso "tutti gli ulteriori accertamenti, anche di natura tecnica, per la completa ricostruzione dei fatti, comprese antecedenti violenze domestiche di qualunque natura". La coppia, come sottolineato, era "sconosciuta agli investigatori" visto che "nessuna denuncia era stata mai presentata dalla donna". Tuttavia gli inquirenti sono al lavoro per accertare anche se in passato vi fossero stati accessi presso strutture sanitarie o servizi sociali, il tutto per verificare se c'erano comunque stati segnali o fattori di rischio tali da consentire di prevenire il femminicidio.

Fonte RomaToday

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