TRAGEDIA IN MARE / Ronciglione

Sara Petracca, Ronciglione piange la prof dai "caldi abbracci e con la gioia nel cuore"

Paese sotto shock per la morte dell'insegnante della Petrolini, rimasta incastrata negli scogli del mare di Ladispoli e annegata davanti agli occhi di un'amica: era il primo giorno in spiaggia dopo gli scrutini. Il ricordo: "Donna e docente sempre solare, sorridente e disponibile". Il sindaco Mario Mengoni: "Molto attiva anche nel sociale, viveva a pieno la comunità"

Prima la scuola, con la ratifica dei voti dell'esame di terza media. Poi il mare, per staccare finalmente dalla routine e da un anno di lavoro. Maria Cesaria Petracca, la prof di Ronciglione che da tutti si faceva chiamare Sara, ha trascorso così il suo ultimo giorno di vita.

Con l'amica Rossana si erano sentite giovedì mattina, via Whatsapp: "Mi ha mandato un messaggio, come sempre era solita fare, e mi ha scritto che dopo la ratifica sarebbe andata al mare per riposarsi". Ma quel giorno di relax, il primo in spiaggia della stagione, si è trasformato in una tragedia senza fine. Petracca, 62 anni, è morta annegata nel mare di Ladispoli, nella zona di Torre Flavia, davanti agli occhi di un'amica, anche lei insegnante. "Non posso proprio crederci, non è possibile - dice Rossana -. Sono affranta dal dolore. Tutti i suoi programmi estivi con i ragazzi che tanto amava...".

Petracca era professoressa di inglese alla scuola media Ettore Petrolini di Ronciglione, ma è stata docente anche alla Francesco Petrarca di Capranica. L'insegnamento come passione, prima che come lavoro. Una passione tanto grande come quelle per il Regno Unito e l'Irlanda. Poi c'erano i suoi alunni, per i quali ha sempre avuto un affetto sconfinato e ha dedicato tutta la sua vita. Negli anni aveva aiutato molti di loro a ottenere certificati Cambridge e Trinity. "Dal mio trasferimento a Ronciglione - scriveva sui social -, non esagero, centinaia di ragazzi sono stati certificati e attrezzati per la vita con uno strumento importantissimo: le certificazioni linguistiche. Ragazzi avvezzi a sostenere esami oggi, che domani saranno più pronti a fare scelte specifiche e impegnative verso istituti secondari di secondo grado e, successivamente, verso prestigiose sedi universitarie italiane ed estere".

Maria Cesaria Petracca

Per i suoi ragazzi è stata "la migliore". "Ci ha insegnato molto", gli riconoscono oggi come hanno sempre fatto. "Se sono innamorata pazza dell'inglese - racconta Ilaria - è anche e soprattutto grazie a lei e ai suoi preziosissimi insegnamenti". Petracca non trascurava mai il lato umano. "A tutti i sorrisi e ai caldi abbracci che mi ha rivolto ogni volta che ci siamo incontrate - scrive Ilaria in un messaggio sui social -, anche a distanza di diversi anni dalla fine della scuola. Perché lei è ed era così: sempre solare, sorridente e con la gioia nel cuore".

Una prof che resterà per sempre nei cuori dei suoi alunni, rimasti attoniti e increduli davanti a una morte così improvvisa e prematura. Una tragedia che ha sconvolto un intero paese. "Qui stiamo piangendo - afferma Benedetto -, perché lasci un vuoto veramente incolmabile. Continua a viaggiare anche lassù, continua a sorridere e a fare selfie". A Ronciglione Petracca viveva, con il marito, da una quindicina di anni, ossia da quando era stata trasferita alla Ettore Petrolini. "Era molto attiva nella scuola ma anche nel mondo del sociale - dice a ViterboToday il sindaco Mario Mengoni -. Viveva a pieno il paese, dove era molto conosciuta, apprezzata, benvoluta e stimata. Ciò che è successo è una disgrazia immane, ancora difficile da realizzare e a cui nessuno era assolutamente preparato. Al marito e alla famiglia il mio cordoglio, dell'amministrazione comunale e di tutta la comunità di Ronciglione ancora una volta messa alla prova da un dolore inesprimibile a parole".

"Una persona molto speciale - aggiunge Simona, ex alunna, su Petracca -. È sempre stata disponibile ad aiutare chi ne aveva bisogno. Anche me. Ricordo di quando ero appena arrivata a Ronciglione: ero in quarta elementare e non capivo niente dell'italiano, mi sentivo spaesata ma lei era sempre lì ad aiutarmi a imparare la lingua e a fare i compiti dopo scuola".

Sulla tragedia, avvenuta in uno dei punti più amati dai bagnanti del litorale nord del Lazio, la procura di Civitavecchia ha aperto un'indagine. Intorno alle 15 di ieri, giovedì 13 giugno, Petracca ha perso la vita dopo essere stata travolta dalle onde del mare andando a sbattere contro gli scogli. Per l'insegnante non c'è stato nulla da fare, nonostante l'aiuto di tre agenti della polizia locale della Città metropolitana di Roma che stavano facendo un pattugliamento di routine a piedi sulle spiagge della riserva naturale di Torre Flavia a Ladispoli. I tre agenti sono riusciti a salvare l'amica di Petracca, 52 anni, che è stata trasportata all'Aurelia hospital di Roma. Con la polizia locale ha operato anche il personale della Capitaneria di porto e sul posto sono intervenuti i sanitari dell'Ares 118.

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