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Spari contro la Guardia di finanza, 28enne arrestato a Canino: trovato con eroina, cocaina e machete | FOTO

Il giovane, ricercato da questa estate per tentato omicidio e droga, era nella Tuscia: "Aveva messo in piedi una nuova piazza di spaccio"

Arrestato a Canino un 28enne che avrebbe fatto parte di un gruppo di quattro persone che ha sparato a una pattuglia della Guardia di finanza. Il giovane, di nazionalità tunisina, era ricercato da questa estate ed è stato arrestato ieri dai carabinieri. Su di lui, come sugli altri due ragazzi ancora in fuga (uno dei quattro, minorenne, è stato fermato poco dopo il fatto), pendeva un'ordinanza di custodia cautelare. 

Gli spari

Il fatto risale ad agosto a Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto. Contro gli agenti della Finanza sono stati esplosi due colpi di fucile che, fortunatamente, non li hanno colpiti. I finanzieri, dopo i due spari, entrarono nella macchia limitrofa alla piazzola della strada delle Collacchie, dove stavano effettuando un controllo, e scoprirono una zona di spaccio. Ma i quattro ragazzi che avrebbero allestito il bivacco riuscirono a scappare.

Le indagini

Le fiamme gialle hanno fatto scattare subito le indagini e dopo qualche giorno hanno fermato un minorenne con circa 5mila euro in contanti e qualche dose di cocaina. Per il minorenne scattò la denuncia alla procura dei minori, mentre per gli altri tre fu firmata un'ordinanza di custodia. Tra di loro, appunto, anche il 28enne arrestato ieri a Canino.

Droga e machete sequestrati a Canino-2

L'arresto a Canino

A Canino il 28enne è stato arrestato, in flagranza, dai carabinieri della stazione per spaccio di sostanze stupefacenti. "I militari - fanno sapere dal comando provinciale di Viterbo - lo hanno sorpreso mentre si trovava da solo, in una zona isolata di aperta campagna e macchia boschiva nella periferia del paese, apparentemente in attesa di “clienti”". 

Fermato e controllato, sarebbe stato trovato in possesso di 12 grammi di eroina, 1,5 di cocaina, materiale per il confezionamento delle dosi (bilancino e cellophane) e un machete con lama lunga 40 centimetri.

"Durante il controllo - riporta sempre la nota dell'Arma - i carabinieri hanno notato che iniziavano ad arrivare delle persone che, alla vista dei militari, hanno provato a proseguire oltre, ma sono stati fermati e interrogati circa il motivo della loro presenza nel luogo. Tutti, vistisi alle strette, hanno dichiarato che si trovavano lì per approvvigionarsi di sostanza stupefacente, confermando così il sospetto degli operanti".

Una nuova piazza di spaccio dopo la fuga

Da un approfondito controllo è emerso che il tunisino era ricercato. La procura di Grosseto, infatti, aveva spiccato su di lui e nei confronti di suoi connazionali un mandato di arresto di arresto in carcere per spaccio di sostanze stupefacenti e tentato omicidio all'interno di una macchia nel Grossetano. "Ma lui - sottolineano dal comando provinciale di Viterbo - era riuscito a sottrarsi alla cattura pensando di potersi salvare trasferendosi nel nostro territorio con una nuova piazza di spaccio". 

La fuga si è conclusa ieri con l'esecuzione del mandato di cattura, a cui si è aggiunto l'arresto in flagranza da parte dei carabinieri di Canino, che hanno smantellato un'altra piazza di spaccio nelle aree rurali e boschive della Tuscia a opera di magrebini. Il tunisino è stato ristretto al carcere di Civitavecchia.

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