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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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Capodimonte ricorda Stanislao Poniatowski, il principe polacco stregato dal lago di Bolsena

Il 2 maggio, alla presenza dell'ambasciatrice di Polonia Anna Maria Anders, sarà scoperta in piazza della Rocca una targa in ricordo dopo la messa

La comunità di Capodimonte ricorda il principe polacco Stanislao Poniatowski (1754 – 1833), che scelse l'Italia come luogo per vivere in esilio.

Nel 1808 acquisì la castellania di Capodimonte, Marta e Bisenzio che mantenne sino al 1822. Affascinato dalla salubrità dell'aria e dalla spettacolare vista del lago di Bolsena, che si godeva dalla rocca di Capodimonte, il principe Poniatowski fece costruire dall'architetto Giuseppe Valadier un palazzo di villeggiatura.

In ricordo di tale munifico personaggio, nell'ambito delle manifestazioni connesse con il "Polish heritage days", l'ambasciata di Polonia in Italia, il comune di Capodimonte e l'associazione Omnia Tuscia hanno organizzato per il 2 maggio la "Giornata Poniatowski".

In particolare, alle 11, nella chiesa di Santa Maria Assunta in piazzale della Rocca, sarà celebrata una messa officiata da don Fedoro Spadavecchia, parroco di Capodimonte, e da don Tomasz Jarosz, rappresentante della chiesa di San Stanislao dei polacchi in Roma. Durante il rito saranno eseguiti da Stefano Silvi, organo, e Roberto Mattioni, tenore, brani tratti dalla messa solenne in Fa maggiore, opera del compositore Giuseppe Luci Poniatowski (1816 – 1873), figlio del principe Stanislao e della nobildonna romana Cassandra Luci.

Al termine della funzione religiosa, davanti a palazzo Poniatowski, che si erge in piazza della Rocca, sarà scoperta ufficialmente una targa posta in ricordo di Stanislao Poniatowski, alla presenza dell'ambasciatrice di Polonia in Italia, Anna Maria Anders, e del sindaco di Capodimonte, Mario Fanelli.

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