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Discarica di Arlena bloccata dal Tar, le reazioni: "Opera pericolosa e devastante"

Chi da sempre si batte contro l'impianto rifiuti di plastica, come il Comitato per la salvaguardia del territorio di Arlena di Castro, ha "accolto con soddisfazione" la decisione del tribunale amministrativo

Chi da sempre si batte contro l'impianto rifiuti di plastica ad Arlena di Castro ha "accolto con soddisfazione" la decisione del Tar del Lazio sulla sospensiva del Paur, il provvedimento con cui la Regione ha dato il via libera alla realizzazione di un impianto per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti marini. Almeno fino alla data del giudizio di merito fissata per il 3 aprile. La sospensiva era stata richiesta dalla Provincia di Viterbo e formulata dai comuni di Tessennano e Tarquinia e dall'Impresa Stucchi – La Piantata.

"Tutto questo - commenta il Comitato per la salvaguardia del territorio di Arlena di Castro - non fa altro che gratificarci, a riprova del fatto che unendo le forze si possono ottenere i risultati. Questi ultimi sono frutto di un enorme lavoro che, come comitato, stiamo portando avanti dall'estate 2023, periodo in cui siamo venuti a conoscenza del progetto della discarica. Da quella data siamo sempre più convinti di quanto possa essere pericolosa e devastante un'opera del genere in un contesto come quello di Arlena di Castro e dei paesi limitrofi, che hanno deciso di intraprendere, come noi, un'azione legale di notevole portata. Quello che si vede e si legge sulla stampa è solo la punta di un iceberg che contiene in sé una forte determinazione nel perseguire gli obiettivi prefissati, nonostante le mille difficoltà. Questa ordinanza rappresenta per noi e per gli altri ricorrenti solo una piccola vittoria. La strada è ancora lunga".

Anche i consiglieri di Forza Italia ribadiscono la propria contrarietà alla realizzazione dell'impianto. "Abbiamo richiesto - ripercorrono tramite il capogruppo di Per Arlena di Castro - Centrodestra, Fabio Magno - in ben due consigli straordinari la revoca della delibera con la quale la maggioranza ha dato il via libera al progetto. Due consigli comunali dove la cittadinanza è intervenuta per esprimere, attraverso una forte partecipazione, la propria contrarietà e dove l’attuale maggioranza è sembrata non accorgersene, confermando la propria decisione e infischiandosene della volontà dei concittadini".

"L'impianto, che nei fatti sarebbe una discarica, avrebbe - afferma Magno - sul territorio di Arlena di Castro e dei comuni limitrofi un impatto ambientale forte che non possiamo in nessun modo accettare. Discarica che per altro è superflua rispetto alle reali esigenze della nostra provincia. Opporsi alla sua realizzazione è il miglior modo per tutelare le nostre comunità. Continueremo il nostro impegno contro questa discarica a tutela dei cittadini, dell'ambiente e delle aziende agricole del territorio".

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