rotate-mobile
IL FATTO / Tarquinia / Viale Mediterraneo

Abbattuti 65 pini storici a Tarquinia lido: "Al loro posto platani e lecci"

Contro il taglio degli alberi su viale Mediterraneo Soprintendenza e diverse associazioni: "Una condanna a morte, erano in ottimo stato di salute". Il Comune dritto per la sua strada

A Tarquinia lido abbattuti 65 pini storici. Le operazioni, disposte dall'amministrazione comunale, sono iniziate e quasi terminate lungo viale Mediterraneo, uno dei principali della zona marittima.

Gli oppositori del taglio lo definiscono uno "scempio ambientale e paesaggistico" che cambierà per sempre le sembianze del lido. La mobilitazione di associazioni civiche quali Assolidi, La Lestra, Demos23 e Semi di pace non è bastata a fermarlo. Contro il taglio dei pini anche la Soprintendenza archeologica delle belle arti e paesaggio che aveva chiesto di "garantire la conservazione integrale dei due filari mediante l'impiego di tecniche agronomiche idonee a contrastare e/o attenuare la problematica legata alle radici affioranti".

Alla Soprintendenza, in particolare, ha replicato l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Giulivi una volta iniziati i lavori. "Il personale intervenuto – è scritto nella determina – ha rinvenuto che in molti punti le radici hanno causato il sollevamento della pavimentazione della pista ciclabile, marciapiedi e strada con conseguenti ovvi disagi alla circolazione di pedoni, disabili, ciclisti e veicoli".

Soprintendenza e associazioni avevano proposto l'innalzamento della quota stradale. Una condizione che, per il Comune, "non è possibile rispettare". "Un innalzamento della quota stradale – si legge nella determina –, con accrescimento quindi di materiale e di sottofondo, oltre a generare una maggiore spesa economica a carico del Comune, sarebbe un ulteriore aggravio di peso, e quindi di pressione, sulle radici che produrrebbero sempre nuove formazioni iperplastiche con funzione meccanica: le radici costrette a muoversi tra la pavimentazione e il sottofondo già esistente demolirebbero nuovamente il pacchetto stradale affiorando in superficie".

I pini abbattuti, stando a quanto afferma il Comune, saranno sostituiti: "Il progetto di riqualificazione di viale Mediterraneo prevede la sostituzione delle attuali alberature con nuove piante più idonee al sito, quali platani e lecci".

Nei giorni scorsi le associazioni avevano anche lanciato un appello al presidente della Regione del Lazio, Francesco Rocca, per "fermare la condanna a morte dei 65 pini di viale Mediterraneo il cui manto stradale, in base alle perizie degli esperti, può essere rimesso a posto senza il sacrificio di questi alberi dei quali è attestato da una perizia dello stesso Comune di Tarquinia l'ottimo stato di salute".

Per i consiglieri di opposizione del Pd si tratta di una "ingiustificata azione di forza dell'amministrazione comunale" che "ha scatenato un'ondata di critiche e la minaccia di azioni legali da parte delle associazioni locali, intente a salvaguardare il patrimonio naturale di Tarquinia mettendo in luce, ancora una volta, una preoccupante mancanza di considerazione per le procedure democratiche e per l'importanza di una pianificazione urbana rispettosa dell'ambiente".

Contro l'amministrazione anche il M5s di Tarquinia. "Il taglio è stata l'unica soluzione vista da questa amministrazione cieca. Cieca alle mille soluzioni, cieca davanti all'importanza di 65 pini monumentali, cieca davanti alla sua cittadinanza che chiedeva ad alta voce di non deturpare il viale, cieca davanti a un cambiamento che dobbiamo per forza affrontare se vogliamo continuare ad abitare questo mondo, cieca davanti alla mozione dove i consiglieri chiedevano di rivalutare l'abbattimento. E pensare che nei libretti delle mille magie distribuiti in campagna elettorale si definivano green. Di verde oggi c'è solo la nostra rabbia".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Abbattuti 65 pini storici a Tarquinia lido: "Al loro posto platani e lecci"

ViterboToday è in caricamento