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Venerdì, 24 Maggio 2024
LA TRUFFA / Faleria

"Suo nipote ha avuto un incidente", anziana consegna 4mila euro a finto carabiniere

L'Arma: "La provincia di Viterbo continua a essere battuta da organizzazioni criminali dedite a questi odiosi reati". Aumentano controlli e prevenzione

Truffe agli anziani, "la provincia di Viterbo - affermano i carabinieri - continua a essere battuta palmo a palmo da organizzazioni criminali dedite a questo tipo di odiosi reati". Negli ultimi giorni casi sono stati registrati e denunciati nel capoluogo ma anche nei centri più piccoli della Tuscia. Come a Faleria, dove una donna è stata vittima della truffa del sedicente carabiniere che le ha telefonato sostenendo che suo nipote era stato coinvolto in un incidente stradale.

Sfruttando l'ansia dell'anziana, per ingannarla e convincerla a versare una somma di denaro, l'uomo le ha comunicato che il nipote era stato coinvolto in un incidente e si trovava in una situazione critica. E le ha chiesto di pagare immediatamente 4mila euro per evitare ulteriori problemi legali al nipote. Soldi che la donna, sconvolta dalla notizia, ha consegnato a un uomo che subito dopo si è presentato a casa.

"Purtroppo - affermano i carabinieri - gli appelli a prestare attenzione a tali tentativi di truffa spesso sono ancora vani". Così l'Arma dei carabinieri intensifica, in tutta la provincia, l'opera di sensibilizzazione finalizzata alla prevenzione e al contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani. A Ronciglione, ad esempio, il comandante della compagnia Antonio Moramarco e quello della stazione Angelo Cristofori, rispondendo all'invito del comitato locale della Croce rossa, hanno incontrato un gruppo di cittadini a cui sono stati dispensati consigli su come evitare gli attacchi di malfattori senza scrupoli che approfittano della buona fede dei più anziani.

"Troppo spesso - commentano i carabinieri - le forze dell'ordine si trovano a dover fronteggiare i gravi reati di truffa che causano nelle vittime una caduta psicologica, oltre il danno economico, che va a minare persino il grado di autonomia e socializzazione delle persone colpite. Proprio per questo motivo vengono svolti questi incontri. Quello di Ronciglione è il primo di una serie richiesta da Anna Rita De Nardo, commissaria Cri per Ronciglione, Sutri e Vejano, ed è stato costruttivo e propizio per trasfondere una rassicurazione sociale e consolidare il rapporto di vicinanza dei carabinieri e delle istituzioni a tutti i bisognevoli di aiuto. Specie quelli rientranti nelle fasce più vulnerabili della popolazione".

Nei prossimi giorni i carabinieri incontreranno i cittadini di Sutri e gli studenti del liceo scientifico di Ronciglione per proseguire nell'iniziativa di offrire un'occasione di confronto e dibattito su tematiche di assoluta attualità. In un'ottica di crescita nelle nuove generazioni, di consapevolezza e di condivisione dei valori di cittadinanza, di legalità, nel pieno rispetto del prossimo e di vicinanza agli anziani e alle persone più esposte ai pericoli.

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