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IL RAGGIRO / Ronciglione

"Sua nipote ha investito un bambino, soldi e gioielli per non farla finire in carcere": truffa da 3mila euro a un'anziana

Spacciandosi per maresciallo e avvocato si è fatto consegnare dalla vittima tutto l'oro che aveva in casa, ma è stato individuato e denunciato dai carabinieri. Il fenomeno non conosce fine: dieci casi in un solo giorno in tutta la provincia

Nuova ondata di truffe agli anziani nella Tuscia. Nell'ultima settimana i carabinieri hanno registrato decine e decine di casi in tutta la provincia, tra tentati e messi a segno. La giornata più dura è stata quella di martedì scorso, ma tre giorni dopo i militari dell'Arma viterbese sono riusciti a individuare e denunciare un truffatore a testimonianza del loro costante lavoro contro questo fenomeno.

Truffa del finto incidente

A Ronciglione truffa da 3mila euro ai danni di un'anziana: "Sua nipote ha investito un bambino che ora è in gravi condizioni, servono soldi e gioielli per non farla finire in carcere". 

L'episodio, l'ennesimo di truffa agli anziani, è avvenuto il 5 marzo scorso. Quella mattina un finto maresciallo dei carabinieri ha chiamato la donna sul telefono di casa dicendole che la nipote aveva investito delle persone, tra cui un bambino che era in gravi condizioni. Nel "film" prospettato alla vittima la nipote era in caserma in stato di fermo e per evitarle il carcere servivano soldi e gioielli. Credendo alle parole del finto carabiniere, l'anziana ha consegnato a un sedicente avvocato, nel frattempo presentatosi a casa sua, circa 3mila euro di preziosi.

Scoperta la truffa, la donna si è rivolta ai veri militari che hanno avviato indagini su più fronti riuscendo a individuare l'auto usata quella mattina dal finto avvocato. Ricostruito il percorso fatto dalla macchina, hanno individuato e indentificato la persona che l'aveva presa a noleggio. Si tratta di un 55enne di Napoli, già noto alle forze dell'ordine, che dopo essere stato riconosciuto dalla vittima venerdì scorso è stato denunciato a piede libero per truffa aggravata.

Nuova ondata di truffe agli anziani

Nonostante i risultati dei carabinieri, che hanno innalzato ancora di più i livelli di controllo e aumentato i pattugliamenti, il fenomeno delle truffe agli anziani nella Tuscia resta allarmante. Nella sola giornata di martedì scorso, 26 marzo, sono stati registrati e segnalati all'Arma una decina di casi, tra tentati e messi a segno, in tutta la provincia: da nord a sud, anche nel capoluogo o a Vetralla.

Il modus operandi, nella maggior parte delle situazioni, è sempre lo stesso. I malviventi, provenienti soprattutto dalla provincia di Napoli e che prima studiano le abitudini della potenziale vittima, entrano in azione prevalentemente in piena mattinata spacciandosi via telefono per militari e avvocati e raggirando l'anziano di turno con la scusa dell'incidente provocato dal figlio o dal nipote che per evitare i guai con la giustizia ha bisogno di soldi che devono essere consegnati subito a dei finti carabinieri in borghese o avvocati che poco dopo bussano alla porta di casa.

Il consiglio è quello di non farsi prendere dal panico in queste situazioni e, senza consegnare soldi e gioielli, accertarsi che i propri familiari stiano bene e allertare immediatamente le forze dell'ordine.

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