Mercoledì, 17 Luglio 2024
SCOPERTO

La direttrice di un ufficio postale della Tuscia sventa quattro truffe del finto carabiniere

Il falso militare aveva chiesto i contatti di alcuni clienti. Smascherato, ha insultato la donna. Anche nel Viterbese i tentativi di truffa sono frequenti e si attuano secondo tecniche sempre più evolute

Grazie alla prontezza della direttrice di un ufficio postale della provincia di Viterbo sono state smascherate quattro truffe ai danni di alcuni clienti.

La vicenda ha inizio con una telefonata. La direttrice, contattata in orario di ufficio da una persona che si era presentata come maresciallo dei carabinieri, è stata informata dell'esito di una indagine che aveva portato le forze dell'ordine a smascherare e arrestare due rumeni durante il tentativo di una truffa nei confronti di una coppia di anziani ai quali avevano preventivamente chiesto di prelevare delle somme di denaro dal loro libretto postale. Il sedicente maresciallo ha aggiunto che nel corso dell'operazione i militari avevano recuperato alcuni libretti di risparmio di altri clienti che risultavano "radicati" nell'ufficio postale in questione. Al fine di contattare e restituire ai legittimi proprietari i libretti sottratti dai due malviventi, l'ispettore dell'Arma ha informato la direttrice della necessità di ricevere i riferimenti telefonici dei clienti.

La direttrice, insospettita da questa singolare richiesta, ha preso tempo e subito dopo aver concluso la telefonata con il suo interlocutore ha contattato la caserma dei carabinieri per esporre i fatti e verificarne l'attendibilità. Quindi la scoperta: il sedicente maresciallo appartenente alle forze dell'ordine altro non era che un truffatore. Pertanto, quando l'impostore ha ricontattato l'ufficio per avere i riferimenti telefonici dei clienti, la direttrice lo ha smascherato e il truffatore ha iniziato a insultarla interrompendo subito dopo la chiamata.

A seguito di questo episodio il responsabile di gestione operativa ha allertato tutti gli uffici della filiale viterbese. Grazie a questa informazione preventiva, in tre diversi uffici sono state sventate altre tre truffe con le stesse modalità.

"Il caso della sventata truffa all'ufficio postale del piccolo comune viterbese - commenta Poste italiane - è solo uno dei molteplici tentativi che, grazie alla prontezza e alla velocità di intervento del personale degli uffici postali, si riescono a sventare con grande soddisfazione delle inconsapevoli o, in alcuni casi, imprudenti vittime. Poste italiane mette in campo numerose iniziative per contrastare gli atti criminosi intervenendo anche dal punto di vista della formazione con dei corsi periodici organizzati dalla struttura Fraud management, Sicurezza fisica e antiriciclaggio dell'area centro per sensibilizzare il personale sui temi della sicurezza e del contrasto alle truffe e ai raggiri ai danni dei cittadini".

I consigli di Poste italiane per non cadere vittime dei truffatori

Per non cadere vittime di truffe ed evitare spiacevoli sorprese Poste italiane mette a disposizione della propria clientela e dei cittadini sul sito ufficiale alcuni utili accorgimenti prendendo soprattutto spunto dalle situazioni che si possono presentare in strada, telefonicamente o in ogni caso fuori dall'ufficio postale.

  • Nessun dipendente dell’azienda è autorizzato a effettuare nessun tipo di controllo su titoli, libretti di risparmio o della pensione, banconote o monete, né tantomeno a richiedere somme a integrazione di operazioni postali o a sportello.
  • Diffidare sempre di qualsiasi persona, anche di chi si dovesse qualificare come “dipendente di Poste italiane”, si presenti in strada, telefonicamente o direttamente presso le abitazioni con il pretesto di effettuare verifiche di qualsiasi tipo, richiedere denaro od oggetti di valore o controllare dati riservati.
  • In caso di eventuali richieste, anche per eventuali aiuti a svolgere operazioni a sportello o di prelievo automatico, non comunicare a nessuno e per nessun motivo il pin delle carte digitali e informare di situazioni sospette di qualsiasi tipologia gli operatori di sportello all’interno dell’ufficio postale.
  • Custodire con cura il codice pin della carta, tenendolo sempre separato dalla carta. Se possibile, imparare il pin a memoria e non comunicarlo per nessun motivo ad altri.
  • Quando si digita il pin, sia sulla tastiera del Postamat sia in altre occasioni in cui occorre utilizzarlo, fare attenzione a non essere osservato e a non farti distrarre.
  • In caso di sospetta manomissione dello sportello Postamat, non utilizzare il pin e comunicare il fatto al personale dell’ufficio postale.
  • Poste italiane non richiede mai i dati riservati delle carte di pagamento e non manda mai wapp, sms o e-mail con messaggi allarmanti su un blocco del conto, su pagamenti insoluti, su addebiti inaspettati né effettua richieste perentorie e minacciose per trasferimenti di denaro.

"Negli ultimi quattro anni - conclude l'azienda - Poste italiane ha incrementato del 300% gli investimenti in sicurezza fisica e nel sistema dei controlli, con una sensibile riduzione del numero di eventi criminosi".

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