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TRUFFA ONLINE / Latera

Compra un motore in vendita su un gruppo Facebook, ma è una truffa: indagano i carabinieri

I carabinieri di Latera hanno denunciato un 36enne ed un 44enne rispettivamente di origini campane e del basso Lazio spariti con i soldi del malcapitato

Prosegue incessante l’impegno dei Carabinieri nel contrasto alle truffe nell’ambito dello shopping on line ed in generale commesse attraverso lo strumento informatico. A Latera, la locale stazione carabinieri ha denunciato in stato di libertà un 36enne ed un 44enne, rispettivamente di origini campane e del basso Lazio, con precedenti specifici, commessi  recentemente in varie zone d’Italia.

La truffa

I due hanno truffato un 65enne, pensionato della zona, il quale è stato adescato dopo aver risposto ad un annuncio di vendita di un motore usato al quale la vittima era interessata per 700 euro, pubblicato sulla pagina Facebook “Suzuki Vitara ricambi nuovi ed usati”. Contattati telefonicamente, i truffatori hanno rassicurato il pensionato, con messaggi e telefonate, sul buon esito della compravendita e gli hanno richiesto di effettuare una ricarica Poste Pay per il pagamento. Dopo il primo versamento, la vittima è stata contattata, chiedendogli di effettuare nuovamente la ricarica ad altra Poste pay, non essendo andata a buon fine la prima. Il motore non è mai stato consegnato ed i truffatori si sono resi irreperibili.

PRESUNZIONE DI INNOCENZA
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva

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