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Sabato, 13 Aprile 2024
LA TUSCIA CHE INCANTA / Bagnoregio

Civita di Bagnoregio da record, ecco come la città che muore è diventata il tempio del turismo nella Tuscia

Il sindaco Luca Profili: "Per garantire un futuro al territorio è fondamentale creare il brand Tuscia che coinvolga tutte le realtà del viterbese"

Torna il turismo asiatico a Civita di Bagnoregio, solo nel week end di Pasqua il comune ha registrato 15 mila presenze. E' stato un fine settimana intenso per i bagnoresi che hanno visto arrivare pullman e turisti da ogni parte dal mondo. Capofila come ogni anno il turismo italiano, sbocciato in particolare durante i due anni di Covid che ancora non ha subito inflessioni. Sta invece riprendendo il turismo asiatico che registra persone provenienti da Cina, Corea, Taiwan e Giappone. Resta ancora in terza fascia il turismo statunitense. "Lo scorso anno il dato si aggirava intorno alle 10 mila presenze - ha spiegato il sindaco Luca Profili a ViterboToday - Non stupisce il fatto che il turismo asiatico abbia registrato un'ottima ripresa, Civita di Bagnoregio è veramante una meta amata dagli asiatici". 

Turismo mordi e fuggi 

Secondo un primo osservatorio sui dati raccolti, molti turisti italiani che hanno visitato il sito storico culturale sono passati sul territorio per una gita giornaliera. Per quanto riguarda invece i visitatori stranieri, la maggior parte arriva a Civita di Bagnoregio da Roma o da Firenze e il ticket per visitare il borgo fa parte del pacchetto acquistato direttamente dal tour operator. "Sono molti i visitatori stranieri che una volta visitato il borgo e dopo essersi trattenuti magari per un pranzo fanno rientro nella capitale - ha proseguito Luca Profili - Nei prossimi anni sarebbe interessante riuscire a mettere insieme le forze e creare il brand Tuscia, che di fatto al momento non esiste, in modo da riuscire a trattenere sul nostro territorio questi flussi turistici assicurando così un futuro sia ai comuni che già lavorano con il turismo, come Bagnoregio e Bolsena per esempio, sia ai i comuni che non sono ancora riusciti a sviluppare politiche turistiche adeguate". 

Lo sviluppo economico

Un'intensa attività di marketing del territorio portata avanti in collaborazione con l'Agenzia nazionale del turismo e il ministero del turismo ha consentito alla "città che muore" di rilanciarsi e di diventare un brand. Interessante l'impatto che l'attività portata avanti negli ultimi anni ha prodotto sul territorio di Bagnoregio. "Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita sul territorio di attività di B&B e case vacanza - ha raccontato il sindaco di Bagnoregio - Oltre però alla crescita del numero delle attività c'è stata una crescita anche in termini di accoglienza e consapevolezza dei cittadini e ancor più dei commercianti. La ricaduta economica che il turismo ha sul nostro territorio è impattante ed è necessaria una crescita in termini di accettazione e maturità nell'accoglienza. Molti ristoratori qui da noi lavorano con i tour operator, quindi hanno già un indotto ad inizio stagione garantito e hanno imparato a gestire le attività anche in funzione di queste occasioni. Non solo B&B e ristoranti, ma anche panifici, supermercati, negozi di artigianato hanno dovuto imparare a gestire la nuova realtà. E' comunque necessario - conclude Profili - che tutto sia armonioso e che il turismo non diventi un peso per i cittadini. L'accoglienza ha mille sfaccettature e per rendere tutto più gestibile è importante pensare a misure e politiche mirate a tutelare il cittadino, un esempio su tutti i parcheggi riservati ai cittadini".

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