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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
provincia Acquapendente

Turismo, l'Alta Tuscia fa rete

Primo incontro del tavolo permanente che ha l'obiettivo di trovare strategie comuni per migliorare l'offerta. La sindaca di Acquapendente Terrosi: "È un positivo punto di partenza, ma c'è molto da fare"

Migliorare lo standard dell'offerta turistica del territorio di Acquapendente e dell'Alta Tuscia attraverso un confronto permanente tra istituzioni, operatori e fruitori. Questo l'obiettivo dell'incontro "Turismo e territorio. Adottare strategie comuni", tenutosi il 15 dicembre nella sede della riserva naturale di Monte Rufeno e che vuole essere soltanto il primo step di un tavolo che coinvolga le realtà locali attive a vario titolo nel settore, per mettere a sistema e promuovere le potenzialità turistico-culturali dell'area, a partire dalla necessaria progettazione.

Promosso dal comune di Acquapendente, l'appuntamento ha coinvolto attività ricettive e commerciali, cooperative sociali e associazioni operanti nell'accoglienza turistica e nella promozione culturale quali Alicenova, L'Ape Regina, TeBo, nonché rappresentanti dei limitrofi comuni di San Lorenzo Nuovo, Proceno e Castel Viscardo e di realtà quali Dmo La Francigena e le vie del gusto in Tuscia (Ivana e Alessio Pagliara), Cna (Luigia Melaragni), Legacoop (Massimo Pelosi), Lazio Innova (Giulio Curti e Virgilio Gai), Aevf - Associazione europea vie Francigene (Silvio Marino), Arsial (Claudio Di Giovannantonio) e riserva naturale di Monte Rufeno (il direttore Massimo Bedini, Sabrina Di Francesco e Filippo Belisario, che ha coordinato i lavori e che si occupa anche della Carta europea del turismo sostenibile).

L'incontro si è svolto in due momenti. Assemblea plenaria e tre tavoli tematici: "Azioni comuni per andare lontano", "Turismo sostenibile: stato dell'arte e implementazioni", "Via Francigena: verso il suo e il nostro futuro". Alessandra Terrosi, sindaca di Acquapendente, ha sottolineato il fatto che questo è solo un momento di partenza, auspicando che il tavolo possa riunirsi almeno due volte all'anno e incrementare i temi da discutere. Quindi gli assessori Monica Putano Alias Bisti (cultura e turismo), Glauco Clementucci (ambiente), Marcella Giuliani (centro storico) e Mauro Bellavita (attività produttive e sport) sono intervenuti per dare alla platea alcuni spunti di riflessione introducendo la legge regionale sul turismo, l'importanza di enogastronomia e cammini, del turismo e dell'educazione ambientale, della nascita di nuove attività ricettive e della capacità di migliorare e diversificare i servizi di accoglienza, raccontando l'esperienza di eventi quali la Francigena marathon e l'Ultra Francigena marathon.

Di Giovannantonio dell'Arsial ha trattato della possibilità di sviluppare un progetto per valorizzare le aziende aderenti alla legge regionale 15/2000 sulla conservazione in situ delle risorse agrarie in via d'estinzione, di cui il territorio aquesiano è ricco, sviluppando anche un itinerario appositamente segnalato lungo la via Francigena fruibile anche con app. Inoltre ha portato aggiornamenti sui regolamenti regionali relativi a enoturismo e oleoturismo, che interessano da vicino la zona. L'assemblea plenaria si è conclusa con l'illustrazione, da parte degli studenti delle classi terza A liceo scientifico e terza A scienze applicate dell'istituto omnicomprensivo Leonardo Da Vinci, di un progetto finalizzato a contenere lo spopolamento giovanile attraverso la possibilità di dedicarsi attivamente alla promozione della città e del territorio.

Dopo i tavoli tematici, in cui le varie realtà si sono confrontate per oltre un'ora, la giornata si è conclusa con un momento plenario in cui si è fatto il punto sia sulle analisi di punti di forza e problemi sia sulle proposte emerse che hanno delineato azioni da intraprendere a breve, medio e lungo termine. Ad esempio, è stata evidenziata la necessità di offrire maggiori servizi a chi percorre la via Francigena, come il recupero bagagli, la mobilità sostenibile da e verso le stazioni ferroviarie, principalmente Orvieto, e i paesi limitrofi e una pulizia dei sentieri più efficace durante l'anno.

"Il futuro del turismo ad Acquapendente e nel territorio - ha detto Terrosi - non può prescindere dalla capacità di fare sistema per valorizzare le nostre potenzialità. Questo primo incontro deve essere considerato un punto di partenza, i feedback sono positivi, per cui ringrazio tutti gli intervenuti. Però c'è moltissimo lavoro da fare e l'amministrazione comunale vuole avere un ruolo centrale. Intanto a breve termine ci faremo promotori di almeno tre azioni: uniformare siti e strumenti digitali di marketing territoriale che si sono moltiplicati; fornire formazione per gli operatori basata sulla conoscenza del territorio affinché possano diventarne promotori; sviluppare una concreta strategia che tenga conto di tutte le tematiche affrontate relative all'offerta turistico-culturale".

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