Domenica, 14 Luglio 2024
SCHIANTO SULLA CIMINA / Canepina / Strada Provinciale Cassia Cimina

Morte di Valentina Rubino, in carcere il fidanzato che guidava ubriaco

Il 33enne è stato portato a Mammagialla dopo che è diventata definitiva la condanna a 7 anni e mezzo di reclusione per omicidio stradale

In carcere il fidanzato di Valentina Rubino, la 24enne viterbese morta due anni fa in un incidente sulla Cimina. Dopo che la condanna per omicidio stradale è diventata definitiva, è stata data esecuzione all'ordine di carcerazione emesso dalla procura di Viterbo. Da ieri pomeriggio, giovedì 15 febbraio, il 33enne è a Mammagialla dove deve scontare una pena residua di 5 anni e 7 mesi di reclusione.

La condanna a 7 anni e mezzo, con il riconoscimento di provvisionali per oltre 100mila euro alle parti civili, è stata confermata in tutti e tre i gradi di giudizio: venerdì scorso, 9 febbraio, la sentenza della Cassazione. Al 33enne, di origini egiziane, sono state contestate le aggravanti della guida in stato di ebrezza e con patente revocata ma gli è stata concessa l'attenuante che la vittima non indossava la cintura di sicurezza. 

L'incidente, avvenuto sulla Cimina a Canepina il 2 marzo 2022, notte di martedì grasso, ha coinvolto un'auto che è uscita di strada schiantandosi con un albero sul lato destro della carreggiata nei pressi del bivio per San Martino al Cimino. Valentina Rubino ha perso la vita dopo tre giorni di agonia, mentre altre tre persone sono rimaste ferite: gravemente, in particolare, una ragazza, rimasta a lungo ricoverata in rianimazione.

Dalle indagini è emerso che il 33enne, alla guida dell'Alfa Romeo, era sotto l'influenza dell'alcol e ciò ha trovato conferma anche con i successivi accertamenti tossicologici. Il giovane è stato arrestato il 23 marzo e, su disposizione del gip, messo ai domiciliari nella sua abitazione nel quartiere La Pila di Viterbo. Da ieri, invece, è in carcere.

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