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QUALITA' DELLE ACQUE / Tarquinia

Indagine dell'Arpa sulle coste e sui laghi: l'elenco delle zone non balneabili nel Viterbese

Sulla base dei campioni raccolti e delle analisi effettuate dall'agenzia di controllo, il presidente della Regione Lazio ha emesso un decreto di individuazione e classificazione delle acque destinate alla balneazione

Ancora poche settimane all'inizio dell'estate, i primi bagni al lago o al mare sono dietro l'angolo. Prime che viterbesi e turisti si mettano a mollo nelle acque del litorale o dei laghi di Bolsena e Vico, l'Arpa Lazio come di consueto ha condotto un'indagine sulla salubrità delle acque della costa laziale e dei laghi. 

In relazione alla stagione balneare, che ha inizio il 1° maggio e termina il 30 settembre, a partire dal mese di aprile l'ente di controllo delle acque effettua campionamenti ed analisi con frequenza mensile, finalizzati alla classificazione dello stato di qualità delle acque di balneazione distribuite lungo la costa marino costiera, lacustre e nelle isole.  

Le zone non balneabili al mare

Sulla base dei campioni raccolti e delle analisi effettuate dall' agenzia di controllo, il presidente della Regione Lazio ha emesso un decreto di individuazione e classificazione delle acque destinate alla balneazione e dei punti di monitoraggio. Sono quattro in tutto le zone indicate nella lista delle acque non adibite alla balneazione per la stagione 2024 nel viterbese. Tre sono a Tarquinia e una a Montalto di Castro. A Montalto di Castro la zona compresa tra la Tenuta marchese Guglielmi fino alla Foce Fiume Fiora, mentre a Tarquinia le zone non balneabili sono: la zona del poligono militare, la foce del fiume Marta e  una terza zona posizionata a 400 metri dalla foce del Marta.

Le zone non balneabili al lago

L'agenzia, durante ogni stagione balneare, effettua il controllo di 223 aree di balneazione per un totale di circa 530 km di costa tra mare e laghi.Sono invece tre le zone che risultano escluse dalla possibilità di balneazione nelle acque lacustri: il porto di Capodimonte, il porto di Bolsena e il porto di Marta, tutti sul lago di Bolsena. I laghi vengono costantemente monitorati dall'Arpa Lazio attraverso campionamenti e analisi di tipo biologico e chimico-fisico in modo che l'agenzia possa esprimere un giudizio di qualità  sul loro stato ambientale e verificare il rispetto della normativa vigente.

Il documento: Decreto aree balneazione Regione Lazio

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