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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Oltre 4 milioni di chiamate d'emergenza in un anno, l'intervento in 2 minuti e 19 secondi

Più di 2mila le telefonate al Nue 112 contro la violenza sulle donne. A Viterbo e nelle province di Latina, Frosinone e Rieti sono state complessivamente oltre 900mila

Due minuti e 19 secondi. È il tempo calcolato in media e impiegato dall'operatore della centrale unica regionale del 112, il numero unico per le emergenze, che ha preso in carico una chiamata di allarme, per attivare tutti i meccanismi di soccorso necessari per un intervento efficace. Un tempo davvero breve, considerando l'approccio con chi ha chiamato, il reperimento dell'indirizzo della telefonata e capire come affrontare l'emergenza segnalata.

Il dato è emerso nel report 2023 del numero unico emergenze presentato in Regione. Le due centrali operative del Lazio, con 50 operatori ciascuna, garantiscono la localizzazione rapida e puntuale del target dell'emergenza grazie alla dotazione di tecnologie. 

I numeri delle emergenze

Sono state oltre 4 milioni le chiamate giunte al numero unico per le emergenze nel 2023, per la precisione 4 milioni 198mila 767. Ma quali sono state le principali emergenze con relativa richiesta di aiuto? Spicca il dato delle 2mila 83 chiamate per violenze di genere. Più in generale sono state 3,2 milioni le chiamate gestite nel comune di Roma e la sua provincia, e 918mila quelle gestite nelle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.

Secondo quanto si legge nel report, inoltre, la centrale ha ricevuto, fino al 17 dicembre, 3 milioni 279mila 851 chiamate, di cui quasi 2,3 milioni sono state chiamate filtrate/non inoltrate e 990mila quelle invece inoltrate poi a carabinieri (5,32%), alla polizia di stato (6,62%), polstrada (0,24%), per emergenza sanitaria (13,35%) e ai vigili del fuoco (3,55%).

La violenza sulle donne

Delle oltre 2mila chiamate per segnalare un episodio di violenza sulle donne, il 47,9% è arrivato da persone di nazionalità italiana, il 22,3% di nazionalità straniera e il 29,5% incerta. E il 97,62% delle richiedenti aiuto sono donne. Dai dati diffusi emerge anche che il 65,7% delle chiamate arriva dalle abitazioni, contro il 32,68% in strada. Dal dossier viene anche evidenziato che il 70,49% delle vittime si trovava in presenza del carnefice durante la chiamata, mentre il 25,43% si trovano da sole. 

Rocca: "È un sistema straordinario"

Il numero unico per le emergenze "nel Lazio è un sistema straordinario, fatto di persone competenti in ogni ambito e di una rete di volontariato che si mette in gioco ogni giorno", ha detto il presidente della Regione Francesco Rocca. Il governatore ha sottolineato che il 112 laziale è il più grande d'Italia, con due centrali operative con 50 addetti l'una, un servizio di interpreti per 16 lingue straniere ed è in predisposizione un concorso per assumere altri 40 operatori.

Inoltre il Lazio è la prima regione che vede inserita la polizia locale nel sistema 112 e anche il soccorso alpino e speleologico. Rocca ha aggiunto che il 112 ha anche un'altra caratteristica: "Quella di trovare una risposta sull'emergenza individuale, e che non è sempre quella sanitaria. E proprio il grande numero di chiamate registrato quest'anno, quasi 4,2 milioni, dà la misura della capacità di risposta del nostro sistema regionale. La sicurezza è una delle sfide maggiori che vuol dire la tranquillità di ogni cittadino a vivere senza minacce".

Regimenti: "Più attenzione alla sicurezza"

Presente all'incontro anche l'assessora al personale, alla sicurezza urbana, alla polizia locale e agli enti locali della Regione, Luisa Regimenti. "Il sistema dell'emergenza del Lazio è un'eccellenza a livello nazionale ed europeo. Possiamo guardare con ottimismo al grande appuntamento del Giubileo 2025, quando avremo bisogno di tutta la capacità e la professionalità degli uomini e delle donne delle forze dell'ordine e degli enti che si occupano del soccorso per gestire il grande afflusso di pellegrini. Roma e il Lazio sapranno vincere anche questa sfida".  

"Come dimostrano le risorse dedicate al comparto sicurezza nel bilancio di previsione 2024 - 2026, in discussione in consiglio regionale, la giunta Rocca sta attuando un cambio di passo sul fronte della tutela dei cittadini, nella convinzione che le risorse destinate a questo scopo non rappresentano un costo ma un investimento. Continueremo a lavorare per aiutare la Polizia locale e le forze dell'ordine a garantire il massimo livello di sicurezza ai cittadini del Lazio", ha concluso Regimenti.

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