rotate-mobile
ORDIGNO INESPLOSO

"Cinque ore per neutralizzare la bomba". Ma la fine dell'evacuazione sarà annunciata solo con il suono delle sirene

Dai documenti ufficiali e dalle parole di prefetto, questore e sindaca tutti i dettagli sul 7 maggio. Disinnesco dell'ordigno in via De Gasperi, poi il trasporto al poligono di Monte Romano. Zero auto nel raggio di 500 metri, stop ad aerei e mezzi pesanti. Zona rossa presidiata da lunedì sera con i droni antisciacallaggio

"Il tempo stimato per le operazioni di neutralizzazione dell'ordigno è di circa cinque ore, salvo complicazioni". Lo spiega Andrea Celestini, l'ingegnere incaricato dal Comune di Viterbo di predisporre il piano di evacuazione per il 7 maggio. "I tempi - sottolinea Celestini - sono orientativi e partiranno dalla conferma di sgombero avvenuto e blocco degli accessi alle zone interessate in atto". L'evacuazione della popolazione, circa 30mila persone in un raggio di 1,4 chilometri dalla bomba, deve avvenire entro le 9. "Sia l'inizio che la fine delle operazioni - fa sapere il prefetto Gennaro Capo - saranno annunciati anche con il suono delle sirene. Inoltre, stiamo ipotizzando pure l'invio di messaggi tipo It-alert".

Stop ad aerei e mezzi pesanti

Per agevolare al massimo i flussi in uscita, la zona rossa sarà chiusa in entrata a partire dalle 6. Cinquantacinque varchi saranno presidiati da forze dell'ordine, polizia locale e protezione civile e "rappresentano il limite invalicabile - come lo definisce l'ingegnere Celestini - per tutta la durata delle operazioni". Sempre dalle 6 "circoleranno - informa Celestini - su tutte le vie all'interno della zona rossa autoveicoli con messaggi sonori di avvertimento circa l'evacuazione". L'area sarà interdetta anche al sorvolo fino a 1300 metri dal suolo e i mezzi pesanti con massa a pieno carico superiore a cinque tonnellate non potranno circolare in tutto il centro abitato di Viterbo.

"Un'eventuale deflagrazione avrà effetti devastanti"

"Le autorità militari - riporta Celestini - hanno evidenziato che l'ordigno deve essere necessariamente disinnescato sul posto". Ossia in via Alcide De Gasperi, al quartiere Paradiso, dove il 20 marzo scorso è stato rinvenuto durante i lavori di scavo all'interno di un cantiere. I militari del Sesto reggimento genio pionieri di Roma hanno identificato l'ordigno bellico come bomba d'aereo modello Mk Iv di fabbricazione inglese con un peso di 1800 chili, un caricamento di 1339 chili di amatolo (60% di nitrato d'ammonio e 40% di tritolo) e organi sensibili nella parte anteriore sprovvisti di sicurezza e armati. "Sulla base della tipologia di ordigno e del sito esposto - continua Celestini - si classifica come intervento complesso. Va rilevata l'eccezionale pericolosità del raro ordigno progettato per distruggere, anche attraverso un'onda sismica generata dall'esplosione, un'area urbana di vari ettari. Un'eventuale deflagrazione avrebbe effetti devastanti sugli edifici".

In 90 minuti il viaggio per il poligono di Monte Romano

Il despolettamento della bomba consiste nella rimozione e nel brillamento delle componenti sensibili e pericolose al maneggio e al trasporto. A quel punto da via De Gasperi sarà portata al poligono di Monte Romano con un mezzo dell'Esercito scortato dalla polizia stradale e con al seguito un'ambulanza della Croce rossa. Il trasporto dovrebbe avvenire in novanta minuti. Una volta all'interno del poligono l'ordigno sarà svuotato per via idrica manuale del caricamento e il materiale esplosivo sarà distrutto. "Il tempo stimato per le operazioni di "lisciviatura", ossia di svuotamento della materia esplodente, è di circa otto ore", evidenzia Celestini.

Conferenza bomba 2 maggio 2024

Quartier generale

Il prefetto Gennaro Capo, all'esito dell'ultimo vertice che si è tenuto ieri per fare il "punto definitivo della situazione", non nega che quello del 7 maggio è "un evento complesso e delicato" ma assicura il "massimo sforzo di istituzioni, enti e forze dell'ordine per ridurre al minimo i disagi alla popolazione" e rassicura che ci sarà un "estremo controllo dell'area interdetta, con la popolazione che può lasciare tranquillamente le proprie case". "La macchina operativa - afferma Capo - è stata messa bene a punto ed è pronta a far fronte anche a imprevedibili esigenze dell'ultimo minuto, qualora dovessero sorgere". Le operazioni saranno coordinate dalla sede della Croce rossa di Viterbo dove dalle 5 di martedì si insedieranno il Centro coordinamento soccorsi presieduto dal prefetto e il Centro operativo comunale. Nel quartier generale Esercito, Regione Lazio con la Direzione emergenza, protezione civile e Nue 112, Provincia, polizia di stato e locale, vigili del fuoco, Ares 118, Asl, Cri, Ferrovie dello stato, Cotral, Astral e le aziende di distribuzione di gas ed energia elettrica. Le utenze saranno staccate a partire dalle 7 in un raggio di 500 metri dalla bomba (clicca qui per l'elenco delle vie interessate).

Droni antisciacallaggio e zero auto nel raggio di 500 metri

In campo circa 120 volontari di protezione civile, 45 agenti della polizia locale, tutti i mezzi del Comune, ambulanze ed equipaggi di Croce rossa e Misericordia per esigenze sociosanitarie e di primo soccorso e un "significativo impiego di forze dell'ordine per tutelare e coprire a 360 gradi la sicurezza e tranquillità dei cittadini", dice il questore Fausto Vinci. "Le attività di antisciacallaggio scatteranno dalle 19 di lunedì - spiega Vinci -, con la zona rossa che sarà controllata anche con nove droni le cui immagini arriveranno in tempo reale nella sala dei grandi eventi allestita in questura come fosse Santa Rosa. Verificheremo anche l'obbligo di evacuazione e, in caso, procederemo agli allontanamenti che in primis sono dovuti per questioni di sicurezza. Inoltre, per evitare turbative di qualsiasi tipo alle operazioni, ci sarà il divieto di sosta nel raggio di 500 metri dall'ordigno".

I parcheggi gratis

In compenso, il Comune renderà gratuiti alcuni parcheggi a pagamento. "Dalle 20 di lunedì - fa sapere la sindaca Chiara Frontini - saranno gratis quello al Sacrario e quelli in viale Raniero Capocci. Il servizio di trasporto pubblico locale sarà interrotto in tutto il territorio comunale, con i bus Francigena che saranno impiegati a mo' di navetta per il trasporto dei cittadini dai 24 punti di raccolta ai tre centri di accoglienza". Questi ultimi, che in totale ospiteranno circa 900 persone, sono negli oratori di Sacra Famiglia, Santa Barbara e Mazzetta, a cui si aggiunge quello di Villanova per l'accoglienza di chi ha fragilità. Frontini ricorda che "tutte le scuole della città, indipendentemente che si trovino o meno in zona rossa, restano chiuse, ad eccezione di quelle nelle frazioni dove sarà garantito sia il servizio scuolabus che quello mensa. La raccolta porta a porta verrà effettuata, ad esclusione di quella dell'organico, con i rifiuti che dovranno essere esposti entro le 24 del 6 maggio. Dall'1 del 7 maggio, invece, disposta la chiusura di tutti gli uffici e di tutte le attività presenti nella zona rossa".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Cinque ore per neutralizzare la bomba". Ma la fine dell'evacuazione sarà annunciata solo con il suono delle sirene

ViterboToday è in caricamento