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L'ESPERTO / Tarquinia

Cavalli uccisi a Tarquinia, Raffaele Bisegna l'esperto che ha catturato il leone Kimba: "Ecco come si potevano salvare" | FOTO

Intervista in esclusiva a ViterboToday al tecnico specializzato in telenarcosi veterinaria che ha catturato il leone Kimba e molti altri animali o branchi

Una vicenda dai risovolti complessi che ha scioccato l'opinione pubblica, il tragico abbattimento dei 4 cavalli bradi a Tarquinia che da giorni vagavano sul territorio liberi creando apprensione a causa del loro avvicinamento, più volte denunciato, alla strada statale Aurelia. Nel merito sono intervenuti le associazioni animaliste e non solo, inoltre dopo qualche giorno il comune di Tarquinia ha inviato un lungo comunicato in cui ha dato conto del susseguirsi  degli eventi che hanno poi portato all'abbattimento dei 4 cavalli. ViterboToday ha intervistato l'esperto Raffaele Bisegna, titolare della Bisegna Tecnofauna srl, che da anni si occupa di telenarcosi e cattura di animali selvatici, da allevamento e da compagnia. Il tecnico che opera in Italia e in tutta Europa, recupera insieme al suo team in media circa 80 capi di bestiame a settimana e una delle sue ultime prodezze è stata la cattura di Kimba il leone scappato dal circo a Ladispoli.

Raffaele Bisegna in azione

Cos'é la telenarcosi

La cattura in telenarcosi veterinaria è una tipologia di cattura che si effettua tramite fucili speciali adibiti a sparare dardi contenenti una sostanza anestetizzante, che in realtà è un mix di sostanze. "Durante le procedure di immobilizzazione chimica il dardo deve essere sparato in determinati punti: spalle, groppa, cosce o collo, altrimenti si rischia di uccidere l'animale - ha spiegato a ViterboToday Bisegna - E' fondamentale per queste operazioni conoscere molto bene la balistica, bisogna avere competenze nel tiro operativo e al volo perchè spesso si ha a che fare con animali in movimento. Nelle fasi di preparazione un medico veterinario ha il compito di valutare più o meno il peso dell'animale a distanza per prepare la giusta dose di anestetico e quindi del dardo". Spesso la pratica della telenarcosi richiede l'utilizzo di tecnologie supplementari quali l'utilizzo di un drone o di un elicottero."La telenarcosi attraverso l'uso di droni o in volo da un elicottero è una pratica utilizzata, ma non è sempre la soluzione - ha spiegato il tecnico - Queste tecnologie ausiliarie producono rumori che, per esempio nel caso dei cavalli sensibili ai suoni a bassa frequenza, potrebbero peggiorare la situazione". Nel caso di animali selvatici, come è avvenuto per la cattura di Kimba il leone che passeggiava per le strade di Ladispoli, il dardo contiene anche un gps. "Siamo riusciti a catturare Kimba e a salvargli la vita grazie a un gps, perchè una volta colpito ha fatto circa un chilometro di corsa velocissima, per poi adagiarsi in un canneto nell'alveo di un fiume rischiando l'ipotermia. La velocità di manovra dei vigili del fuoco e la localizzazione ci hanno permesso di salvarlo".

Animali catturati con telenarcosi

Le tecniche di contenimento

La cattura di un animale è una guerra di nervi tra l'uomo e la natura. "Le operazioni di cattura sono davvero delicate - prosegue Bisegna - Il tecnico ha un'unica possibilità per colpire l'animale e sedarlo, quindi bisogna sprare solo se si ha la certezza di colpire centrando l'obbiettivo, altrimenti si rischia di innervosire l'animale. Nel caso invece si debba narcotizzare un branco, come nel caso dei 4 cavalli a Tarquinia per esempio, bisogna individuare il capobranco e narcotizzarlo per primo così tutti gli altri capi si fermeranno intorno a lui". L'esperto racconta poi anche di tecniche di contenimento che possono essere utilizzate per contenere gli animali nel caso in cui la telenarcosi si rendesse difficile. "Spesso si rende necessario contenere gli animali che rischiano di diventare un pericolo, in attesa di procedere con la cattura. Può capitare anche che un intervento di telenarcosi fallisca, come successo a Tarquinia da quanto riportato dal comune. In quel caso il mio team monitora gli animali da catturare anche per giorni e utilizza potenti segnalatori acustici, a partire dalla più classica e semplice una pistola scacciacani per arrivare a dispositivi più complessi, per contenerli in sicurezza lontani da situazioni di pericolo.Inoltre è possibile utilizzare bande a corrente anche per perimetri importanti di chilometri quadrati".

Bisegna in Tv

La cattura 

Una volta che il dardo è andato a buon fine e l'animale è sedato, il veterinario lo stabilizza e successivamente iniziano le fasi dell'imbracatura e il traporto in una stalla di sosta. In circa 8 ore l'animale riprende le sue normali funzioni e poi viene trattato da professionisti da un punto di vista comportamentale. "La cattura di un animale avviene generalmente in condizioni molto difficili di forte stress - ha concluso Bisegna - ma gli animali sono esseri viventi e la loro vita va tutelata in ogni modo. Il mio team composto da 7 professionisti recupara circa 80 capi di bestiame a settimane e in media capita di lavorare su casi difficili circa 4 o 5 volte l'anno: abbiamo recuperato una giraffa a Bari, un paio di rinoceronti, il leone Kimba solo per citarne alcuni. 

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