L'INDAGINE

Rapina a mano armata al distributore, il 56enne arrestato tradito dalle telecamere

Nei video il numero di targa dell'auto usata per il colpo e la direzione di fuga verso Roma: ecco come è stato catturato dalla polizia. Per l'uomo si sono aperte le porte del carcere

Rapina a mano armata al distributore di benzina sulla Superstrada, il 56enne arrestato è stato tradito dalle telecamere di sorveglianza che hanno immortalato la targa della Fiat Punto blu con cui è stato messo a segno il colpo e la direzione di fuga verso Roma.

Chi è l'arrestato

Ad M.S., romano classe 1968, la polizia è arrivata solo dopo poco più di un'ora dalla rapina alla stazione di servizio Ewa sulla statale 675 a Viterbo, in direzione Vetralla. È stato fermato a bordo dell'auto sulla Cassia bis, alle porte della Capitale, dagli agenti della squadra mobile di Viterbo e del commissariato Flaminio Nuovo.

La rapina

La segnalazione della rapina è arrivata in questura intorno alle 9,30 di ieri, mercoledì 12 giugno, e ha subito fatto scattare l'intervento delle squadre mobili e volanti. Sul posto i poliziotti hanno trovato una pistola a salve e un bastone di legno rotto, armi utilizzate dai tre rapinatori per aggredire un benzinaio di nazionalità africana. Di circa 1800 euro il bottino, ossia l'incasso del distributore.

Rapina distributore Ewa sulla Superstrada - A dx il rapinatore fermato sulla Cassia bis-3

Le indagini

Le indagini dopo la fuga dei malviventi sono partite dall'analisi delle telecamere di sorveglianza presenti lungo le strade utilizzate per scappare. Dai video è stato possibile risalire al numero di targa della Fiat Punto e alla sua direzione verso Roma. Allertata la squadra mobile della Capitale per le ricerche anche nel territorio di competenza, l'auto è stata intercettata sulla Cassia bis ed è stata fermata. A bordo solo uno dei tre rapinatori, con ancora l'altra metà del bastone utilizzato nella rapina.

L'arrestato in carcere

Il 56enne è stato arrestato e portato in ospedale per le ferite riportate nella rapina con il benzinaio. Stamattina, invece, è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli in attesa dell'udienza di convalida.

Si continua a indagare

"L'arresto - spiega la questura di Viterbo - è stato comunicato alla procura di Roma, ma le indagini saranno coordinate dalla procura di Viterbo, competente per il luogo dove è avvenuta la rapina. Sono in corso le indagini per individuare ulteriori responsabilità".

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