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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca Santa Lucia

Rapina a Santa Lucia, banda in trasferta dal litorale: caccia a un terzo uomo

Per i due 20enni arrestati si sono aperte le porte del carcere. Dieci giorni di prognosi per i carabinieri feriti

Sono in carcere i due malviventi che lunedì hanno messo a segno un colpo in un appartamento nel quartiere Santa Lucia. Ieri i giudici del tribunale di Viterbo hanno convalidato l'arresto e disposto la reclusione a Mammagialla dei due 20enni, entrambi albanesi. Non una coppia quella entrata in azione ma una banda, con il terzo uomo che è però riuscito a scappare facendo perdere le sue tracce.

I tre si sarebbero mossi da Civitavecchia, seguiti dai carabinieri che li stavano tenendo d'occhio perché sospettati di diversi furti avvenuti nelle case sul litorale romano. Una volta arrivati nel capoluogo della Tuscia, i militari hanno allertato i colleghi di Viterbo. Sono stati questi ultimi ad attendere i malviventi all'uscita dall'appartamento, nel tardo pomeriggio del 13 novembre.

L'abitazione era vuota, il che ha permesso alla banda di agire pressoché indisturbata facendo incetta di preziosi e contanti. Ma, una volta all'esterno, si è imbattuta nei carabinieri. I tre tentano la fuga, scagliandosi contro i militari: in due restano feriti e finiscono all'ospedale di Belcolle dove gli viene data una prognosi di dieci giorni.

Mentre il terzo componente delle banda riesce a scappare e a far perdere le proprie tracce, gli altri due vengono arrestati per rapina impropria vista la dinamica dell'accaduto: hanno usato violenza verso i carabinieri per assicurarsi la fuga e il bottino. Refurtiva che è stata recuperata e riconsegnata ai proprietari.

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