rotate-mobile
NODO ALLA GOLA

Lettera di un detenuto da Mammagialla: "Io messo in isolamento per i miei disturbi psichici"

Il caso nel rapporto dell'associazione Antigone, insieme a quello di Hassan Sharaf e all'analisi tra detenuti ed educatori

Detenuto del carcere di Viterbo denuncia di essere stato messo "in isolamento a causa del suo stato di salute psicologico". Il caso è contenuto nel 20esimo rapporto di Antigone sullo stato degli istituti di pena e dei carcerati in Italia. "Nel corso del 2023 - riporta l'associazione - ha contattato l'ufficio del difensore civico riferendo di essere stato posto in isolamento di fatto a causa del suo stato di salute psicologico. Nella sua cartella clinica si accenna a una diagnosi di bipolarismo, disturbo psichico da cui deriverebbe la difficoltà ad adattarsi alle regole della quotidianità detentiva".

In generale sono in aumento i detenuti con disagio psichico o disabilità mentali sottoposti a un regime di isolamento. "Sempre più di frequente - afferma Antigone - viene utilizzato come tecnica di controllo di quei profili che il personale penitenziario ha difficoltà a gestire, spesso perché la loro condotta è il risultato di una qualche forma di disagio. L'isolamento si configura come una delle principali risorse ai fini di preservare l'ordine all'interno degli istituti. Ha continuato ad essere applicato nei secoli, nonostante gli effetti estremamente dannosi che produce sul corpo e la mente delle persone detenute".

L'isolamento, che da un punto di vista formale può imporsi solamente per ragioni disciplinari, giudiziarie o sanitarie, fa male ed è usato troppo. Secondo i dati rilevati dall'osservatorio di Antigone, quello disciplinare viene maggiormente utilizzato negli istituti in cui più della metà della popolazione è straniera. C'è poi l'isolamento diurno per i pluriergastolani.

Dall'analisi dei casi presi in carico da Antigone, emerge come siano quasi sempre gli spazi di isolamento a fare da scenario agli episodi di violenza da parte degli agenti sui detenuti. È il caso di Hassan Sharaf, il ragazzo di 21 anni che si è tolto la vita il 23 luglio 2018 impiccandosi con un lenzuolo nella cella di isolamento a Mammagialla. Qualche tempo prima del suicidio aveva mostrato a una delegazione del Garante dei detenuti del Lazio dei segni che aveva dichiarato essere frutto di un pestaggio subito da alcuni agenti. Nel carcere di Viterbo, tra l'altro, Sharaf non avrebbe dovuto starci. Sarebbe dovuto essere trasferito in un istituto penale per minorenni, avendo commesso il reato non ancora 18enne. Avrebbe dovuto scontare la pena in un carcere minorile e non in quello per adulti dove invece si trovava.

Antigone ricorda che "nell'ottobre del 2019 ha presentato un esposto per denunciare la morte del detenuto. Il 28 maggio 2022 il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Perugia ha disposto l'avocazione delle indagini della procura di Viterbo. Le indagini in merito ai presunti pestaggi all'interno della casa circondariale di Viterbo, a seguito di una serie di archiviazioni da parte della procura viterbese, sono state quindi assunte dal gip di Perugia che al momento sta procedendo per il reato di tortura".

Il carcere di Mammagialla, recentemente intitolato al poliziotto della penitenziaria ucciso dalla camorra Nicandro Izzo, viene preso in esame da Antigone anche nel rapporto tra detenuti ed educatori. "Il nuovo concorso - sottolinea l'associazione - ha nettamente migliorato la situazione nella maggior parte delle regioni italiane, riducendo il rapporto detenuti per educatore". I dati emersi nelle cento visite effettuate nel 2023 dall'osservatorio di Antigone rivelano, però, la situazione critica che precedeva l'ingresso dei nuovi educatori negli istituti penitenziari. "Difatti - riporta l'associazione - il rapporto medio tra persone detenute ed educatori appariva più elevato e pari a 80,7. Nella casa circondariale di Viterbo il numero di persone detenute per ciascun educatore era di 162, a fronte di una percentuale di definitivi che è pari al 70%".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lettera di un detenuto da Mammagialla: "Io messo in isolamento per i miei disturbi psichici"

ViterboToday è in caricamento