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SICUREZZA / Nepi

Ordigno bellico a Nepi, il residuo fatto brillare in una cava a Castel Sant'Elia

L'ordigno è stato fatto brillare il 16 gennaio scorso dal Genio militare, l'operazione coordinata in tempi brevissimi dalla prefettura di Viterbo

È stato fatto brillare il residuo bellico ritrovato a Nepi durante i lavori pubblici nei pressi della rotonda La Crocetta. L'ordigno inesploso, trovato da un passante per caso in una zona boschiva adiacente al centro abitato, è stato neutralizzato all'interno di una cava nel comune di Castel Sant'Elia il 16 gennaio scorso dagli artificieri del Genio militare. Nei giorni scorsi il sindaco Franco Vita, in un post sui social datato 19 gennaio, aveva scritto di aver sollecitato le forze dell'ordine e la prefettura per la rimozione del residuo bellico.

Il post del sindaco

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In realtà non solo la zona è stata immediatamente messa in sicurezza e transennnata,  ma in tempi brevissimi la prefettura di Viterbo ha coordinato le operazioni per far brillare e portare via il residuo bellico. 

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