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Domenica, 25 Febbraio 2024
Cronaca

SCUOLE PERICOLOSE | "300 metri quadrati di soffitto a rischio crollo sui bambini dell'asilo" (FOTO)

Ira dell'assessore Emanuele Aronne per anni di mancati controlli: "Bandi ed edifici vanno controllati, i finanziamenti valgono zero se poi manca la sicurezza"

"300 metri quadrati di soffitto pericolante in una scuola di Viterbo". L'ira dell'assessore Emanuele Aronne si scaglia contro le precedenti amministrazioni. Farà riflettere quanto venuto alla luce nel corso dei lavori di ristrutturazione, finanziati col Pnrr, della scuola materna San Pietro del quartiere Carmine.

L'opera era pronta a ferragosto ma, a causa di alcuni ritardi, è stato possibile consegnarla solo lunedì scorso. Un ritardo causato da una grave, anzi, gravissima problematica riguardante il soffitto della grande sala d'ingresso. L'intonaco, ormai deteriorato, è stato dichiarato pericolante e l'amministrazione comunale è stata costretta a dover provvedere alla messa in sicurezza. Il punto è che questa non era prevista nel bando predisposto per la ristrutturazione, dunque è stato necessario dover reperire in fretta e furia nuove risorse per pagare l'intervento.

Soffitto pericolante scuola materna San Pietro-3

"Parliamo - ha spiegato Aronne - di 300 metri quadrati di soffitto che rischiavano di poter cadere sulla testa dei bambini che frequentano la scuola. Fortunatamente, grazie al lavoro degli uffici, siamo riusciti a trovare i fondi per coprire i lavori e la ditta incaricata ha costruito un controsoffitto anti-sfondellamento che ora consentirà agli alunni di poter andare a scuola in tutta sicurezza".

Il controsoffitto è stato realizzato in tempi record, tre settimane con di mezzo ferragosto. Ma quanto accaduto non è piaciuto assolutamente all'assessore all'Urbanistica, che ha rincarato la dose: "Quando sento decantare altri di aver portato soldi mi viene da sorridere, perchè non basta ottenere i finanziamenti. Un appalto va controllato, supervisionato, seguito passo dopo passo. E questo lo abbiamo fatto noi, non chi si vanta di aver preso i soldi".

Per Aronne, il Comune si è mosso bene. "In questa situazione abbiamo dimostrato la differenza di passo non solo con le amministrazioni passate di Viterbo ma anche con quelle attuali di molte parti d'Italia". Ma se è successo in una scuola, figuriamoci in un edifico residenziale. "Gli edifici degli anni '60, e a Viterbo ce ne sono tanti, vanno manutenuti, altrimenti accade questo e ci si assume dei rischi importanti". È quindi possibile che arrivi una stretta sulle manutenzioni. "Certo, le diagnosi andrebbero fatte periodicamente", afferma Aronne. 

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