Mercoledì, 17 Luglio 2024
SOMMOSSA IN CORSO

Detenuti in rivolta a Mammagialla, carcere circondato dalle forze dell'ordine | FOTO e VIDEO

Dopo la morte di un recluso sarebbero esplosi i disordini. Appiccato anche un incendio. La violenta rivolta coinvolge una 50ina di detenuti: "Sono stati accerchiati, coinvolta una intera sezione"

Aggiornamento ore 20Sedata la rivolta a Mammagialla, il carcere è tornato in sicurezza

Detenuti in rivolta nel carcere di Mammagialla a Viterbo. I disordini sarebbero scoppiati a partire dalle 15,45 di oggi, mercoledì 10 luglio, coinvolgendo una cinquantina di detenuti. Interessata un'intera sezione del penitenziario intitolato a Nicandro Izzo, la D1. Il reparto sarebbe distrutto, come fa sapere l'Uspp, ma al momento non si registrano feriti. 

"Tutto sembrerebbe legato alla morte di un detenuto (un 30enne, da quanto apprende ViterboToday) avvenuta questa mattina", fa sapere l'Unione sindacati della polizia penitenziaria che commenta: "La situazione, come avevamo già previsto, si sta facendo inclandescente, le forze dell'ordine stanno circondando il carcere". Presidi di polizia penitenziaria, carabinieri e polizia di stato intorno a Mammagialla. Le strade verso il carcere sono tutte presidiate dalla polizia locale.

Nella sezione D1 i detenuti "lanciano bombolette a gas incendiarie contro i poliziotti penitenziari - come riporta il segretario nazionale del Sappe del Lazio Maurizio Somma -. La sezione è stata isolata dalle altre e i detenuti accerchiati. All'esterno sono pronti a intervenire anche i vigili del fuoco". Stando a quanto apprende ViterboToday, al momento l'intervento dei vigili del fuoco non sarebbe direttamente necessario ma sono sul posto. Incendiati lenzuola e materassi. La sezione sarebbe invasa dal fumo.

Cinque gli uomini delle forze dell'ordine, due mezzi, il funzionario di guardia e il vicecomandante. Si è in attesa dell'arrivo del gruppo di intervento rapido della polizia penitenziaria da Roma per tentare di sedare la violenta rivolta.

FOTOCRONACA | Rivolta nel carcere di Viterbo

Da parte sua Donato Capece, segretario generale del Sappe, non esita a definire i disordini come "una rivolta annunciata. Sono ormai settimane che stiamo lamentando la perdita di controllo delle carceri. Siamo ormai arrivati ad una rivolta al giorno, sia nei carceri per adulti che in quelli minorili e, a volte, dobbiamo fronteggiarne anche due contemporaneamente". E conclude lanciando l’ennesimo appello: “Mi domando cosa si sta aspettando ancora per adottare provvedimenti straordinari per fronteggiare una situazione diventata esplosiva. Preghiamo il Signore che non accada mai il peggio, perché se mai succedesse qualcosa di irreparabile qualcuno se ne dovrà assumere la responsabilità".

Interviene anche il sindacato Fns Cisl Lazio. "Lo avevamo prospettato che sarebbe stata una stagione estiva pesantissima - scrive il sindacato Cisl Lazio -, perché il sovraffollamento detenuti aumenta giorno per giorno e le carenze nelle dotazioni di personale dell polizia penitenziaria stanno toccando livelli difficilmente immaginabili. Ed è proprio nel Lazio che registriamo una situazione emergenziale. Attualmente il sovraffollamento regionale risulta in aumento rispetto al mese precedente. Sono 6779 i detenuti reclusi nei 14 Istituti del Lazio, rispetto ad una capienza regolamentare prevista di 5281 mentre la carenza del personale di Polizia Penitenziaria nella regione risulta essere di circa 930 unità. A Viterbo mancano 90 poliziotti", conclude la nota di Cisl.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Detenuti in rivolta a Mammagialla, carcere circondato dalle forze dell'ordine | FOTO e VIDEO
ViterboToday è in caricamento