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Cronaca

Rudy Guede indagato per violenza e lesioni alla ex, Sollecito: "Non è cambiato e non si è pentito"

Raffaele Sollecito commenta la misura cautelare nei confronti del 36enne, già condannato per l'omicidio della studentessa Meredith Kercher

"Rudy Guede non è cambiato e non si è pentito". Raffaele Sollecito, assolto insieme ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher, commenta la misura cautelare nei confronti del 36enne ivoriano per violenza e lesioni personali sulla ex compagna 23enne. Nell'emettere la misura, stando a quanto apprende ViterboToday, il gip non ha riconosciuto l'accusa di maltrattamenti.

"Non seguo la vita di Guede - dice Sollecito all'Adnkronos -. Certo, alla luce di quanto accaduto oggi, mi sembra che non sia cambiato. Quello che era prima di entrare in carcere, quello che leggevamo negli atti, si riconferma tristemente e altrettanto tristemente si constata che non si è pentito".

Il 36enne, unico condannato per il suo coinvolgimento nell'omicidio Kercher, avvenuto a Perugia il primo novembre 2007, oggi è indagato per maltrattamenti, violenza e lesioni personali alla ex. Questa mattina è stato raggiunto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento a 500 metri dalla ex compagna e dal braccialetto elettronico. Il provvedimento, eseguito dai poliziotti della squadra mobile, è stato emesso dal procuratore di Viterbo Paolo Auriemma. 

Per i fatti di Perugia, Guede era stato condannato 16 anni con l'accusa di violenza sessuale e concorso in omicidio, ma ne aveva scontati 13 in cella tra detenzione, semilibertà e una collaborazione con il Centro studi criminologici di Viterbo. Nel 2021 era tornato un uomo libero. Per il delitto Kercher non ha mai smesso di professarsi innocente. 

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