rotate-mobile
Domenica, 14 Aprile 2024
RUDY GUEDE

CASO GUEDE | Lo scrittore Pierluigi Vito: “Aspettiamo a giudicare, Rudy è diventato carne da circo mediatico”

Il giornalista viterbese chiede di appellarsi al buonsenso: “La giustizia farà il suo corso, no a sentenze preventive”

Sul caso di Rudy Guede, per cui è scattato il braccialetto elettronico a seguito della denuncia per violenze presentata alle forze dell’ordine dall’ex compagna, il giornalista viterbese Pierluigi Vito chiede buonsenso. No a sentenze preventive, dice, appellandosi al garantismo. In un post sui social, Vito ha esposto il suo pensiero, criticando duramente la stampa per come è stata veicolata - a suo dire - la notizia relativa ai presunti maltrattamenti subiti dalla giovane ex fidanzata.

Vito conosce bene Guede, avendo redatto insieme a lui “Il beneficio del dubbio”, libro biografico in cui l’ivoriano, accusato di aver commesso l’omicidio di Meredith Kercher, racconta la sua versione della storia. Uno scritto il cui incipit è abbastanza chiaro: quella sera a Perugia, Guede si è ritrovato “al posto sbagliato al momento sbagliato. E per questo ha pagato colpe anche non sue”. Questo, chiaramente, è il suo racconto, ribadito in ogni dove da quando è stato scarcerato nel novembre 2021. Da quel momento, infatti, il 36enne ha preso parte a decine di eventi, organizzati anche in scuole ed università, nei quali si dichiarava innocente e sosteneva di essere stato addirittura picchiato da altri detenuti durante la detenzione. 

A due anni dalla scarcerazione, peró, Guede è di nuovo finito nei guai. Una nuova accusa per che ha fatto riemergere i fantasmi del passato, gettando la comunità viterbese - che, nonostante la sua vicenda, lo aveva accolto a braccia aperte - nello sgomento. Effettivamente, l’ivoriano sembrava essersi costruito una nuova vita nel capoluogo della Tuscia: un contratto a tempo indeterminato in una pizzeria, un incarico da consulente per il Centro Studi Criminologici ed una relazione apparentemente tranquilla con una 23enne. E Vito, in questi due anni, lo aveva anche aiutato a ricostruirsi un’immagine pubblica, accusando di persecuzione i suoi detrattori. Su tutti l’avvocato Maori, legale di Raffaele Sollecito, che nel 2022 ne chiedeva l’espulsione dall’Italia per presunte irregolarità nel permesso di soggiorno.

A quanto pare, il giornalista, anche ora che le cose hanno ricominciato a mettersi male per Guede, non ha intenzione di abbandonarlo. Non appena è uscita su tutti i giornali la notizia della nuova denuncia, Vito ha scritto un lungo post sui propri canali social: “Il beneficio del dubbio non esiste. O meglio, se sei carne da circo mediatico puoi scordartelo”, tuona. Proseguendo poi con un attacco alla stampa, colpevole - secondo il suo punto di vista - di aver dipinto l’ivoriano come “un maltrattatore di donne senza il minimo accenno dubitativo”. Lo sfogo continua: “Tanto per cambiare, nella narrazione di ciò che riguarda Rudy si fa strame del diritto alla presunzione d'innocenza. Lui è colpevole a prescindere. Si instilla il maleficio del dubbio, perché ‘tanto bravo nun po' esse’, come mi hanno appena detto al telefono, se finisce sempre in mezzo a queste storie”. Di qui l’appello: “Prudenza e buon senso vogliono che si aspetti a giudicare, quando per questo c'è chi è deputato a farlo. Doti che purtroppo paiono mancare a chi si affretta a puntare il dito, digrignando i denti, senza conoscere la storia e le persone coinvolte”. La giustizia, nel frattempo, farà il suo corso e dirà a tutti se davvero la versione dell’ex compagna di Guede corrisponde alla verità dei fatti. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CASO GUEDE | Lo scrittore Pierluigi Vito: “Aspettiamo a giudicare, Rudy è diventato carne da circo mediatico”

ViterboToday è in caricamento